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Ticino
Accoltellamento Resega. Quella stradina....
Redazione
16 anni fa
La situazione di Via Chiosso dopo le partite di hockey é nota da sempre. Momenti di tensione c'erano già stati in passato

Sabato sera, verso le 22.30, come già riportato, dopo la partita di hockey tra il Lugano ed il Langnau, all’esterno della Resega è avvenuto un accoltellamento nel quale è rimasto vittima un 41enne della regione.  L’aggressore è un 50enne anche lui residente nel  luganese. I motivi sono da ricondurre ad un alterco nato in quanto il 50enne ha cercato di passare con veemenza attraverso la gente che si era attardata davanti  all’Osteria Reseghina, come sempre accade dopo le partite casalinghe del Lugano.Da informazioni raccolte, la macchina ha urtato con lo specchietto retrovisore uno dei presenti. Ne è nata una discussione, in quanto il conducente dell’automobile voleva far valere le sue ragioni. Davanti al veicoli si sono posizionate alcune persone e il conducente, ingranata la prima, ha sgommato per farsi largo, rischiando di investire chi si trovava sulla strada, creando ancor più tensione. Sempre secondo nostre informazioni, il conducente ha quindi parcheggiato il veicolo, e, quando tutto sembrava essersi concluso, é tornato verso i tifosi con il coltello.  A questo punto ha tentato di colpire due persone, le quali sono riuscite ad evitare il coltello e solo per puro caso non ha colpito nessuno. In seguito si é allontanato verso l'edificio che ospita anche la sala giochi "Le Colonne". E' stato in questo momento che, con una dinamica ancora da chiarire, é avvenuto l'accoltellamento.Quello di sabato sera é stato il tragico epilogo di una situazione che spesso viene a crearsi in Via Chiosso. Gente che si ferma a chiacchierare fuori dal bar antistante la Curva Nord, occupando anche la strada, ed in contemporanea veicoli che vogliono parcheggiare.Fino ad’oggi il tutto si era sempre risolto con qualche insulto rivolto a chi, senza preoccuparsi troppo di chi si trova sulla strada, “forza” la situazione, anche in modo arrogante e pericoloso. Sabato sera dagli insulti si è passati ai fatti. Viene da chiedersi per quale motivo la strada, la quale, per inciso, non è una strada di transito, ma porta esclusivamente a dei parcheggi, non venga chiusa al traffico per almeno un’ora dopo il termine della partita per permettere il deflusso degli spettatori. Bisogna sottolineare che sul quel tratto,  lungo non più di un centinaio di metri, transitano anche gli spettatori che escono dalla Tribuna Ovest. Non si tratta quindi solo di esponenti della Curva , ma anche di famiglie con tanto di bambini che si ritrovano a dover subire una situazione di potenziale rischio dovuta, appunto, ai veicoli che giungono per parcheggiare.Un fatto increscioso, fortunatamente senza conseguenze irreparabili, ma che dovrebbe far pensare chi è predisposto all’organizzazione del traffico dopo le partite di hockey. Questa volta è andata relativamente bene. Ma la prossima?MM

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