
Altri tre arresti a margine dell’accoltellamento di sabato notte al Vanilla di Riazzino. Tre giovani dominicani sono stati fermati ieri sera a un posto di blocco all’entrata della galleria del Gottardo. Stavano tornando a Zurigo a bordo di un taxi. E poco prima avevano fatto irruzione nell’appartamento di via Gerrette 10 a Bellinzona, dove abita la sorella di Orlando, il giovane accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un 22enne del Locarnese e un 30enne residente nel Luinese. E sulla vicenda spunta l’ombra della cocaina. Una pista che gli inquirenti seguono soprattutto dopo la spedizione di ieri. I tre dominicani, due residenti in Olanda e uno in Spagna, sono accusati di coazione, violazione di domicilio e minacce. È presto per dire cosa cercassero nell’appartamento della ragazza. Forse soldi, forse droga. La pista della coca è anche legata al coinvolgimento di diversi componenti della famiglia di Orlando in inchieste per stupefacenti. Negli anni scorsi la madre e la sorella sono finite in carcere in Cile, e il fratello ha alle spalle una condanna in Ticino e un arresto in Spagna. “Non ho visto nulla, ma mia figlia mi ha chiamato per dirmi di non aprire la porta a nessuno”. A parlare è una donna che abita nel palazzo Rio di via Gerrette. Ieri sera verso le nove i tre giovani hanno suonato all’appartamento del sesto piano dove, da circa tre mesi, vive la sorella 22enne di Orlando. “La ragazza l’ho vista ieri nel tardo pomeriggio – racconta ancora la donna -. È venuta a vivere qui per staccarsi dalla famiglia e dal brutto giro dei fratelli. È una ragazza tranquilla”. Come detto, non è chiaro cosa cercassero i tre dominicani. Forse la madre di Orlando, che però vive a Sementina. La polizia é arrivata in via Gerrette poco dopo il fatto. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza della ragazza e hanno setacciato l’appartamento con i cani antidroga. “Questo palazzo è sempre stato tranquillo, ma da quando ci sono i dominicani tutto è cambiato”, ci hanno detto alcuni inquilini, inquietati dall’irruzione di ieri sera. “Qua vivono molte persone anziane. Ma da quando sono arrivati i dominicani abbiamo deciso di lasciare il condominio per il bene dei nostri figli”, ha aggiunto una madre di famiglia. La conferma del ministero pubblicoE in serata il ministero pubblico e la polizia cantonale hanno confermato con una nota stampa che "ieri poco prima delle 23.00 ad Airolo sono stati fermati tre uomini che si trovavano a bordo di un taxi. Fermi poi tramutati in arresti, confermati oggi dal Giar". L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore pubblico Paolo Bordoli.emmebi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

