
Si sono presentati a casa della madre di Orlando, il 20enne di Sementina che sabato notte ha accoltellato due persone al Vanilla. Hanno suonato alla porta dell’appartamento di Bellinzona verso le nove di ieri sera. Ma la madre di Orlando non era in casa. C’era soltanto la sorella. I tre, tutti giovani dominicani, due residenti in Olanda ed uno in Spagna, cercavano qualcosa. Probabilmente cocaina. E’ una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Anche se non si esclude la pista della spedizione punitiva. Difficile però pensare che i tre cercassero Orlando, ben sapendo che si trova in carcere. E in carcere sono finiti anche loro. Ieri sera, al termine di una vasta operazione di polizia, organizzata in seguito alla denuncia sporta dalla sorella di Orlando. I tre sono stati intercettati a un posto di blocco all’imbocco della galleria del Gottardo, mentre tornavano a Zurigo a bordo di un taxi targato Ticino. E’ probabile che siano giunti a Bellinzona in treno e che abbiano preso il taxi dopo l’incursione nell’appartamento della madre dell’accoltellatore. Si pensa alla pista della droga anche perché il fratello di Orlando era già stato indagato per cocaina. La polizia ha perquisito l'appartamento di Bellinzona con un cane antidroga. E contro i tre dominicani sono state promosse le accuse di coazione, vie di fatto e minaccia. emmebi
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