
Emergono nuovi dettagli sull'accoltellamento al Quartiere Maghetti avvenuto lo scorso 21 ottobre, nel quale rimasero ferite quattro persone. Come riferisce la Rsi, gli inquirenti hanno confermato l'ipotesi del regolamento di conti tra gruppi rivali.
Il fratello del 22enne svizzero di origine serba finito in manette era rimasto vittima di un pestaggio avvenuto il weekend precedente, sempre nel centro di Lugano, da parte di un gruppo di albanesi. Per vendicarsi il 22enne aveva quindi assoldato tre amici (un 45enne colombiano, il presunto accoltellatore, un 23enne boliviano e un 25enne cubano) con i quali è partito da Chiasso. Le bande si sono poi incontrate, a quanto pare casualmente, di fronte al Maghetti, dove è avvenuta la rissa.
Dalle indagini è anche emerso che il quartetto era in possesso di una pistola. Arma che è stata recuperata grazie alle dichiarazioni del boliviano. Tutti e cinque sono ancora dietro alle sbarre.
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