
Una risposta trasversale che sappia affrontare e risolvere il problema in modo sistemico. La priorità del vicesindaco di Lugano Michele Bertini a un mese dall’accoltellamento fuori dal Quartiere Maghetti di Lugano resta chiara: riuscire a contrastare in modo efficace un fenomeno contro cui finora gli strumenti a disposizione si sono rivelati poco incisivi.
Imperativo dunque intervenire non solo da un profilo repressivo (aumentando controlli di Polizia e i pattugliamenti in Città, come deciso di recente dal Municipio) ma anche da un profilo giudiziario. Come? Costituendo un tavolo di lavoro trasversale fra Polizia, autorità e Magistratura che sappia elaborare proposte concrete a livello comunale e cantonale.
L’obiettivo, ha spiegato Bertini ai microfoni di TeleTicino, è duplice: da un lato agire a livello “regionale” attivando un tavolo di lavoro che sappia affrontare il tema delle pene giudiziarie e della sicurezza, avanzando proposte concrete, dall'altro, invece, fare pressione a livello federale affinché anche a Berna del problema.
L’invito dunque è aperto. Fra gli invitati figurerebbero anche il Magistrato dei Minorenni Reto Medici e il Presidente del Tribunale Penale Mauro Ermani che proprio qualche settimana fa si era espresso sul tema ai microfoni di TeleTicino (vedi articolo suggerito).
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
Romano Bianchi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

