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Accoglienza e rifugiati, cristiani a confronto
Accoglienza e rifugiati, cristiani a confronto
Accoglienza e rifugiati, cristiani a confronto
Redazione
7 anni fa
Don Vitalini e il deputato Edo Pellegrini si esprimono sull'inasprimento della politica dell'asilo

"Aiutare un bisognoso non è un reato". Così titolava un comunicato stampa diramato ieri dal presidio della Conferenza dei vescovi svizzeri. Quest'ultimi si dicono infatti preoccupati dall’inasprimento della politica dell’asilo e la messa in atto di misure legali contro persone che ne aiutano altre in difficoltà. "Tra il diritto e la legge da una parte, la giustizia dall’altra, intercorre da sempre una tensione irrisolvibile. Essa è percepibile anche nella prassi, testata su secoli, dell’asilo dato dalla Chiesa. Il suo compito infatti non si esaurisce nell’osservanza delle leggi. E’ suo compito anche affiancare i poveri, i fuggiaschi, gli emarginati, dare una casa ai senzatetto – indipendentemente, ripetiamo, dal loro permesso legale di dimora" si legge nel comunicato. 

Non tutti i cristiani tuttavia la pensano così. TeleTicino ha messo a confronto due posizioni, quella del teologo e cristiano praticante Don Sandro Vitalini e quella del politico Edo Pellegrini, deputato dell’UDF eletto con l’UDC.

Per Don Vitalini ogni uomo è da considerare come un fratello: "È necessario condividere con tutti una ricchezza che non è mai nostra. Il nostro pane quotidiano va condiviso con tutti". 

Pellegrini invece mette in primo piano l'ordinamento giudiziario: "Possiamo essere d'accordo fintanto che non infrangiamo una legge. Al momento l'art. 116 della legge federale sugli stranieri prevede che è punibile chiunque facilita il soggiorno illegale di uno straniero o di una straniera. Quando c'è una legge che contraddice i principi a cui credi come cristiano, la via giusta non è quella di infrangere la legge o di dire "Se è per motivi onorevoli possiamo infrangere la legge", ma è cambiare la legge".

Quindi come si concilia la fede cristiana con politiche sull’accoglienza restrittive? "Accogliere va bene entro certi limiti" risponde Pellegrini. "L'accoglienza è giusta per chi è veramente in pericolo di vita, per chi proviene da zone di guerra, ecc. Per la maggior parte, a quanto pare, non è così". 

Don Vitalini cita invece passi della Bibbia: "'Avevo fame e mi avete dato da mangiare'. Rosso, giallo, nero, non importa. Non invento io questa realtà: è una realtà che deriva dalla rivelazione di Gesù Cristo, figlio di Dio".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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