
Neanche una settimana di Europei, che le polemiche si fanno già sentire. Soprattutto a Lugano, dove la scelta del Municipio di spostare il maxi-schermo da Piazza Manzoni a Piazza Mercato non è piaciuta a diversi consiglieri comunali della città.
“Ho cercato in tutti i modi di farmela piacere (…)” ha scritto Rupen Nacaroglu (PLR) su Facebook, “ma la nuova location di Piazza Mercato è talmente brutta, spoglia e triste che è impossibile renderla attraente e ospitale per accogliere delle persone in un ambiente di festa, di aggregazione e di sicuro interesse turistico durante il campionato Europeo di Calcio”.
Anche Peter Rossi (PLR) condivide il pensiero di Nacaroglu: “Io la chiamo Piazza del Crematorio tanto scialba si presenta. In altre parole una schifezza”. Tiziano Galeazzi (UDC) ha invece criticato l’ubicazione del “carrozzone del cesso” rivolto verso il pubblico (“una schifezza puzzolente”), che però ora sembra già essere stato spostato in una posizione migliore.
Giovanni Albertini (PPD) ha ritenuto “azzardata e poco coerente” la scelta dell’Esecutivo di spostare il villaggetto in una piazza “vuota e priva di anima”. Una scelta che dimostra “quanto alcuni esercenti e cittadini possano influire sulle decisioni di una città come quella di Lugano”. Il consigliere comunale ha al contempo rilanciato il progetto di LuganoCreativa, di cui è promotore, per rivalorizzare le zone bistrattate della città (vedi correlato).
Unica voce fuori dal coro il verde Gerri Beretta Piccoli che invece saluta con favore la nuova ubicazione.
Nel frattempo è pure nata una pagina Facebook intitolata “Ridiamo Piazza Riforma e Manzoni ai Luganesi” che vuole riportare i migliori eventi estivi nelle “piazze più belle”.
Una pioggia di critiche, insomma, che vengono però accolte dal capo dicastero degli eventi Roberto Badaracco.
“Accettiamo tutte le critiche, se costruttive ancora meglio” ribadisce il municipale. “La decisione è stata presa dal Municipio nella scorsa legislatura quando ancora io non c’ero. L’idea era quella di riqualificare una zona inutilizzata da anni. Si tratta di un tentativo di riportare vita alla piazza. Trovo che l’idea alla base sia positiva, poi capisco che può piacere o non piacere…La piazza stessa avrebbe bisogno degli accorgimenti, le moto andrebbero tolte e i filari di piante non giovano all’utilizzo completo della piazza. Ma sono passati solo 5 giorni dall’apertura del villaggetto. Prima di dire che non vale nulla, vediamo come funziona”.
Per quest’anno tutti gli eventi sono già pianificati. Se il tentativo di riqualificare la zona non riesce, il Municipio si riserverà di valutare altre opzioni. Ma per Badaracco questo potrebbe comportare la morte definitiva di Piazza Mercato. “Si può trovare una nuova destinazione, ma non so per cosa. Personalmente non vedo tante soluzioni. Ma se ci sono idee, come quelle presentate da Giovanni Albertini, si facciano avanti. Ben vengano altre proposte”.
Badaracco ribadisce comunque che il trasferimento del villaggetto non è dovuto alla pressione di esercenti. “Ci sono stati dei malcontenti, sì, ma non è questa la ragione per cui abbiamo spostato il maxi-schermo. Si tratta, come detto, di un tentativo di testare strade non ancora battute”.
“C’è stata comunque una buona frequentazione nei primi giorni”, osserva ancora Badaracco "e c'è anche chi ha fatto dei commenti positivi per la scelta coraggiosa. Stileremo un bilancio alla fine degli Europei. Per ora però mi sembra ci sia abbastanza movimento".
Lei segue personalmente le partite in Piazza Mercato? “Sì qualcuna l’ho seguita, e ci tornerò sicuramente anche nei prossimi giorni”.
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