
La proposta etica del presidente del PS Manuele Bertoli è andata in porto. Il "codice di condotta" per un dibattito politico responsabile, è stato accettato oggi anche dai presidenti Walter Gianora (PLR), Giovanni Jelmini (PPD) Sergio Savoia (Verdi) e Pierre Rusconi (UDC). E prossimamente il "codice" sarà sottoposto anche al presidente della Lega Giuliano Bignasca. Vediamolo."I sottoscritti responsabili delle forze politiche presenti nel Gran Consiglio del Cantone Ticino si impegnano per conto del partito o movimento politico che rappresentano, nel rispetto dei diritti fondamentali". Punto primo. "A ricondurre il dibattito politico al confronto delle idee, degli argomenti e delle tesi. Il confronto potrà anche essere dialetticamente aspro, ma sempre finalizzato a far valere le proprie ragioni e motivazioni sui differenti temi politici d’attualità, in modo che i cittadini possano farsi un’opinione sui vari argomenti in discussione e sulle posizioni degli attori politici. Punto secondo. "A rispettare gli avversari politici, evitando di ricorrere alla loro gratuita delegittimazione, all’aggressività e alla sopraffazione verbale nei dibattiti pubblici e a tutte le forme che in qualche modo eludono il confronto sui contenuti a beneficio di uno scontro più spettacolare ma sostanzialmente vuoto di significati".
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