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Ticino
Accertamenti fiscali su 20'000 frontalieri
Redazione
12 anni fa
Le regioni di confine sono preoccupate: malgrado la loro situazione sia legale, numerosi frontalieri finiscono nel mirino del fisco italiano

L'Agenzia delle entrate avrebbe proceduto ad accertamenti fiscali su ventimila frontalieri che lavorano in Ticino, secondo quanto riferito dal portale Verbanonews.it, ripreso da InfoInsubria.

L'allarme è stato lanciato ieri a Canobbio, durante un incontro tra i vari interlocutori sulla questione frontalieri, tra i quali pure il sindacato ticinese OCST.

Ventimila frontalieri avrebbero ricevuto la richiesta, tramite lettera, di produrre la documentazione che dimostri che la fonte del loro reddito si trova in Svizzera e che abbiano provveduto al pagamento dell'imposta alla fonte.

Una situazione che preoccupa non poco le regioni di confine. Di fatti l'Agenzia delle entrate è perfettamente al corrente del fatto che i frontalieri sono esonerati dalla dichiarazione dei redditi in Italia. Ma sembra che a causa della mancanza di uno statuto giuridico riconosciuto per il frontaliere, le autorità fiscali procedano a verificare la loro situazione attraverso un accertamento.

Una situazione scomoda, per la quale gli enti locali delle regioni di confine accusano solo ed esclusivamente l'Italia. "Il referendum del 9 febbraio è anche una conseguenza dell'atteggiamento di disinteresse dell'Italia" è stato detto durante l'incontro di ieri. "Se dal Ticino continuano ad alzare il prezzo, chiedendo ad esempio un abbassamento della quota di ristorni oppure l'abolizione della fascia dei 20 km, è anche perché in Italia nessuno li contrasta. Qualcuno dovrebbe ricordargli i 90 milioni di euro che restano al fisco svizzero."

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