
"Sarebbe sbagliato affermare che l'accattonaggio ci sommerga di lavoro, ma le norme pensate dal legislatore cantonale per contrastarlo non stanno per ora mostrando l'efficacia voluta". Questo il commento del comandante della polcom di Bellinzona Ivano Beltraminelli ai colleghi de laRegione, che hanno dedicato al tema un lungo articolo nella loro edizione odierna.
Quotidianamente, dai campi nomadi lombardi arrivano in Ticino uomini e donne per chiedere l'elemosina. Un'attività illegale che viene regolarmente combattuta dalla Polizia comunale. Ogni qualvolta l'agente si imbatte in un "accattone", questo viene accompagnato in centrale, dove viene registrato e multato per 200fr (+100 di spese procedurali). Somme che comunque non vengono mai pagate, o coperte solo in minima parte con i raccolti della giornata. Dopo quattro multe, il caso viene segnalato al Ministero pubblico.
Una procedura questa, che sembra però non dare i risultati sperati, perchè i soggetti tornano regolarmente in zona. La legge cantonale sull'ordine pubblico è entrata in vigore nel luglio del 2016, ma la situazione non sembra particolarmente migliroata. "Dopo un anno e mezzo constatiamo che il problema si ripresenta a flusso continuo e non viene risolto. Anzi, sotto le feste si acuisce. Non c'è multa o segnalazione alla Procura che tenga. Loro tornano. Alcuni recidivi sono stati pizzicati più di dieci volte, e non c'è verso di farsi desistere".
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