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Ticino
ACB: i membri del CdA chiamati alla cassa
Redazione
13 anni fa
Padre Callisto ha ricevuto una fattura per 63'000 franchi. Come lui, gli altri membri del CdA. Intanto ACB-Chiasso si gioca

La notizia era nell'aria e, dopo essere stata anticipata dalla RSI, ci è stata confermata da padre Callisto, il frate cappuccino che siedeva nel CdA dell'Associazione calcio Bellinzona fino al marzo scorso: i membri del Consiglio di Amministrazione sono stati chiamati alla cassa, per saldare gli arretrati della società. Padre Callisto ha spiegato di aver ricevuto pochi giorni fa dall'Ufficio imposte alla fonte una fattura per 63'000 franchi. Si tratterebbe di imposte alla fonte non pagate dall'ACB, la cui somma totale si aggirerebbe intorno ai 400'000 franchi. E, come a lui, l'ingiunzione sarebbe giunta a tutti i membri del CdA. A far nascere qualche perplessità sono però i tempi di queste richieste di pagamento, così come la suddivisione della cifra tra i vari membri del CdA. Secondo Callisto, occorrerebbe perlomeno aspettare che la società sia scomparsa o che vi sia un attestato di carenza beni. Ciò che finora non è il caso, per cui il frate cappuccino spera ancora di ottenere un passo indietro nella procedura d'incasso avviata nei suoi confronti. Inoltre non tutti i membri del CdA hanno le stesse responsabilità, per cui non sarebbe corretto dividere la somma da pagare in parti uguali.E mentre si attendono sempre le novità promesse da Gabriele Giulini sul risanamento della società, domani il Bellinzona scenderà regolarmente in campo per il derby contro il Chiasso, alle 17.45 al Comunale. Sarà ancora una volta "l'ultima partita"?

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