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Ticino
ACB: i creditori chiedono quasi 10 milioni
Redazione
13 anni fa
È più ampia del previsto, la voragine della società granata. A breve il deposito della graduatoria

Quant'è grande il buco lasciato da Gabriele Giulini nei conti dell'Associazione calcio Bellinzona SA, dichiarata fallita lo scorso 2 settembre dal pretore Marco Ambrosini? Sarebbe un ammontare variabile tra i 5 e i 10 milioni di franchi, ma più prossimo alla cifra maggiore, secondo quanto riporta oggi il Corriere del Ticino.

È infatti scaduto il termine di insinuazione di crediti e pretese, lo scorso 18 novembre, per cui l'Ufficio esecuzione e fallimenti può cominciare a tirare le somme. Sono numerosi i creditori che si sono fatti avanti e prossimamente verrà allestita la loro graduatoria, distinguendo tra coloro che vantano crediti garantiti da pegno o meno. Nell'elenco figurano le assicurazioni sociali, diversi fornitori nonché alcuni ritrovi pubblici cittadini. Per legge l'iter fallimentare deve essere concluso entro un anno dal decreto di fallimento, quindi entro settembre 2014.

Di attivi, nell'ormai defunta ACB, non ce ne sono praticamente più. Gli unici risalgono all'unica partita giocata dal club granata sotto l'amministrazione fallimentare, ossia quella casalinga contro il Kriens. Troppo poco, evidentemente, per coprire i buchi. Per cui è stata data la preferenza alla procedura sommaria invece di quella ordinaria. Il prossimo passo sarà il deposito della graduatoria, poi si passerà alla realizzazione dei beni e alla ripartizione dei creditori.

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