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Ticino
ACB – Fisco: accordo o inchiesta penale
Redazione
13 anni fa
In sospeso con il fisco uno scoperto di 60mila franchi su circa 150mila franchi di imposte alla fonte dovute

Per i consiglieri d’amministrazione dell’ormai defunto ACB, si avvicina una data cruciale. Il primo d’ottobre. Giorno decisivo per evitare che la giustizia segua il suo corso, ovvero l’inchiesta penale. La notizia è stata anticipata da TeleTicino.Per il CdA della società granata, definitivamente fallita nelle scorse settimane, urge trovare un accordo con il fisco per lo scoperto di 60mila franchi, accumulato su circa 150mila franchi di imposte dovute. Imposte alla fonte che l’ACB, in qualità di datore di lavoro, ha dedotto ai dipendenti non domiciliati ma non ha mai versato all’erario. Se le parti concorderanno su un determinato piano di rientro, non vi saranno gli estremi per un perseguimento del reato penale. Sulla proposta che verrà formulata alla Divisione delle contribuzioni, per ora non trapela nulla. “Qualunque sia la soluzione non potrà prescindere dal versamento dell’importo dovuto”, ci spiega l’avvocato Luca Zorzi, legale di una società granata che tra le mille peripezie affrontate negli scorsi mesi al momento corre un unico rischio concreto di vedere i suoi consiglieri d’amministrazione finire oggetto di un’inchiesta penale: questa vertenza con il fisco. La segnalazione dell’Ufficio imposte alla fonte sulla situazione tributaria dell’ACB era giunta a inizio luglio al Ministero Pubblico. La procuratrice Fiorenza Bergomi aveva scritto al cantone spiegando che è prassi, in questi casi, cercare un accordo tra l’Ufficio cantonale delle contribuzioni e le parti in causa. Il primo ottobre sarà il giorno della verità. Matteo Bernasconi

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