
Altro passo avanti per il nuovo stadio dell’AC Bellinzona a Castione. Ieri mattina il Municipio ha ricevuto l’atteso ok da parte del Cantone. "L’indirizzo pianificatorio proposto - si legge nella risposta dipartimentale firmata da Marco Borradori e Riccardo De Gottardi - coincide con quanto fissato nella vigente pianificazione di ordine superiore e gli obiettivi perseguiti sono tutti pure coerenti con tale impostazione". "Nelle grandi linee l’impostazione che il Comune vuole dare alla sua pianificazione è condivisa. L’esame preliminare ha rilevato alcuni punti che Arbedo-Castione dovrà ancora approfondire: nulla di tale, tuttavia, da mettere in discussione l’operazione nel suo complesso", questo il commento, sulle colonne de laRegione Ticino, da parte del capo della Sezione dello sviluppo territoriale Moreno Celio. "Il rapporto preliminare conferma che in questi ultimi anni abbiamo lavorato bene e che gli obiettivi che ci eravamo prefissati, cioè il rilancio e la valorizzazione della zona industriale e artigianale con il conseguente recupero del nucleo residenziale di Castione e il iassetto viario vanno nella giusta direzione. Ora il documento verrà esaminato dal Municipio, il prossimo 23 agosto, quando torneremo a riunirci" dice invece al Giornale del Popolo il sindaco Luigi Decarli.Insomma, per dirla in breve: la pianificazione che porterà alla modifica del Piano regolatore può proseguire. A settembre il Municipio incontrerà i promotori. Poi è prevista una serata informativa per la popolazione. In seguito l’esame da parte del Consiglio comunale, la pubblicazone all’albo comunale (con la possibilità di ricorsi al Consiglio di Stato). E infine la palla tornerà al Governo che dovrà sancire la modifica del Pr. Il "Piano d’indirizzo per le varianti di Pr del comparto di Castione" prevede tre grosse zone su un totale di circa 350’000 metri. Una artigianale e industriale, una ludico-sportiva (dove dovrebbe sorgere lo stadio dell’ACB) e una commerciale (dove è prevista la città-mercato promossa dall’imprenditore italiano Lino Iemi). E le buone notizie, per chi crede nel progetto, non finiscono qui. Secondo il Corriere del Ticino, infatti, la Coop avrebbe dato l’ok al trasferimento nei nuovi spazi commerciali sia del centro do-it che del negozio di alimentari.
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