
È stato condannato a 3 anni di carcere un 30enne accusato di atti sessuali con fanciulli. Solo 9, però, saranno i mesi da espiare, mentre gli altri 27 rimarranno sospesi per un periodo di 3 anni.
Parzialmente accolta la tesi del sostituto procuratore generale Antonio Perugini, che aveva chiesto 3 anni di detenzione di cui la metà da scontare. L’avvocato difensore Olivier Ferrari si era invece battuto per una pena non superiore ai 2 anni sospesi.
Lo riferisce oggi La Regione, evidenziando come il giudice Marco Villa abbia rilevato una colpa oggettivamente grave nell'agire dell'uomo, che aveva avuto decine di rapporti sessuali con la figlia della convivente. La ragazza all’epoca dei fatti era appena 12enne. L’imputato si è sempre difeso sostenendo che l’attrazione fosse reciproca.
Tra i due si sarebbero consumati frequenti rapporti orali, durati fino a quando l’uomo non ha deciso di trasferirsi.
Il processo si è tenuto alle Criminali di Locarno, riunite a Lugano sotto la presidenza del giudice Marco Villa.
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