
Emergono nuovi dettagli sul caso del 48enne responsabile di due stazioni di benzina del Sottoceneri – una a Lugano, l’altra a Coldrerio – finito in manette lo scorso 20 luglio per una serie di presunti abusi. Secondo quanto rileva il Caffé un video incastrerebbe l’uomo mentre tenta di stuprare una delle sue dipendenti. È stata quest’ultima a fornire la prova agli inquirenti dopo che, con il suo telefonino, ha filmato le immagini della videosorveglianza interna, prima che il datore di lavoro le cancellasse, come era solito fare per nascondere le prove. Non sarebbe infatti la prima volta che l’uomo allunga le mani. Nel corso dell’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri e partita dopo la denuncia della ragazza , si è scoperto che le vittime sono probabilmente molte di più. Secondo le accuse, da anni l’uomo adottava lo stesso modus operandi, approfittando della sua posizione di potere nei confronti delle dipendenti, tutte giovani e perlopiù frontaliere. Almeno una ventina le ragazze che negli anni si sono alternate sotto le dipendenze dell’uomo, il quale dovrà spiegare altri lati oscuri della sua vita agli inquirenti, per esempio da dove vengono le munizioni da guerra trovate a casa sua.
Ora il video è nelle mani degli inquirenti, dopo che la ragazza si è rivolta al sindacato Ocst e ha trovato il coraggio di sporgere denuncia.
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