
È finito in carcere lo scorso 20 luglio (ma dell’arresto si è appreso soltanto oggi) il responsabile di due stazioni di servizio del Sottoceneri. Secondo quanto riporta la Rsi l’uomo deve rispondere di una serie di presunti abusi, perpetrati negli ultimi anni a danno delle sue dipendenti. Si parla di pesanti avances, palpeggiamenti, comportamenti inadeguati, ma anche di un tentativo di stupro. Un episodio, quest’ultimo, ripreso dalle telecamere interne, che ha fatto scattare le indagini e portato all’arresto dell’uomo.
Gli inquirenti hanno parlato finora con una quindicina di dipendenti ed ex collaboratrici, metà delle quali è stata interrogata in qualità di vittima. Per il momento solo alcune si sono costituite accusatrici private. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Roberto Ruggeri, è in pieno svolgimento. Nel frattempo l’imputato, che dovrà rispondere di coazione e tentata violenza carnale, rimarrà dietro le sbarre almeno fino alla fine di ottobre.
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