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Abusi su recluta ticinese? "Una fake news"
Abusi su recluta ticinese? "Una fake news"
Abusi su recluta ticinese? "Una fake news"
Redazione
8 anni fa
La rivista militare "Schweizer Soldat" minimizza l'accaduto di Emmen, parlando di "scherzo"

La giustizia militare sta ancora indagando sul filmato, in cui un giovane ticinese viene preso di mira con degli oggetti da alcuni militari durante la scuola reclute a Emmen. Un caso che ha sollevato un polverone e che è stato fermamento condannato dai vertici dell'Esercito svizzero. Sull'esito dell'inchiesta bisogna ancora attendere. I risultati dell'istruttoria preliminare, ha confermato oggi il portavoce dell'Esercito Mario Camelin al Blick, non saranno disponibili entro la fine dell'anno.

Intanto però continuano a emergere nuove posizioni. L'ultima arriva da una delle maggiori riviste militari svizzere, "Scheizer Soldat", che titola "Sassaiola = Fake News". Pur condannando gli atti di nonnismo all'interno dell'Esercito, la rivista reputa che si è trattato di uno "scherzo", ma non fornisce nessun elemento a sostegno della tesi. La rivista addita pure i media che hanno riferito del caso di Emmen come "nemici dell'Esercito".

L'articolo, non firmato, ha suscitato la reazione di Lewin Lempert, del Gruppo per una Svizzera senza Esercito: "Trovo abbastanza grave che una rivista, che è rivolta a ufficiali e sottoufficiali, minimizzi l'accaduto senza fornire alcuna prova" ha affermato al Blick. "Proprio i militari dovrebbe essere maggiormente sensibilizzati sul tema".

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