
Si aprirà venerdì prossimo, 16 ottobre, davanti alla Corte delle Assise criminali di Lugano in Mendrisio, il processo a carico di un 70enne cittadino italiano domiciliato nel Luganese accusato di abusi su sei ragazzi, di cui cinque minorenni e un disabile.
L'uomo, difeso dall'avvocato Pietro Croce, era stato fermato l'anno scorso, per abusi che sarebbero iniziati già nel 2001. Attualmente si trova in regime detentivo e sembra che abbia già in parte ammesso le proprie responsabilità.
Atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, ripetuti atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale ripetuta e pornografia sono le accuse di cui il 70enne dovrà rispondere davanti alla corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta.
Tutti gli abusi, che vanno dai semplici toccamenti a veri e propri atti sessuali, sarebbero stati commessi dall'uomo sfruttando il rapporto di fiducia intrattenuto con le vittime e in particolare con le loro famiglie.
Secondo l'accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, sarebbero almeno una dozzina gli episodi da attribuire al 70enne, sull'arco di oltre dieci anni.
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