
20 mesi di detenzione sospesi per due anni. Questa la pena inflitta nei confronti di un maestro di chitarra, processato oggi davanti alla Corte delle Assise correzionali di Bellinzona perché accusato di ripetuti atti sessuali con fanciulli e pornografia.
L'uomo, un 58enne di origina italiana, è stato riconosciuto colpevole di aver abusato di una sua allieva, all'epoca dei fatti 13enne. Una ventina gli episodi incriminati, avvenuti nell'ambito di lezioni private a Bellinzona e nell'abitazione dell'uomo a Pavia. Fatti gravi, ha sottolineato la presidente della Corte Rosa Item, ma commessi senza costrizione e ammessi dallo stesso imputato.
L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
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