
Il 42enne cittadino italiano a processo oggi a Lugano per abusi sessuali commessi nel Bellinzonese tra il 2012 e il 2014 sulla figlia dell'allora moglie è stato condannato a 24 mesi sospesi condizionalmente per 5 anni.
L'uomo, che vive in Germania dove sta cercando di rifarsi una vita, aveva parzialmente ammesso i fatti in sede d'inchiesta. In aula, però, ha ammesso tutto e si è scusato con le persone coinvolte. All'epoca dei fatti la giovane vittima aveva tra i 12 e i 15 anni.
Il pp Zaccaria Akbas aveva chiesto una pena di 2 anni e 10 mesi di cui 6 mesi da espiare e il resto sospesi per 3 anni. Il difensore, l'avvocato Stefano Camponovo, si era battuto per una pena massima di 24 mesi interamente sospesi per due anni.
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