
Un vigile del fuoco italiano è stato condannato quest'oggi in Pretura a 45 aliquote sospese per aver azionato le luci lampeggianti di emergenza con l'obiettivo di superare il traffico che si era creato sull'A2 tra Gentilino e Grancia. Il fatto contestato è avvenuto il 7 settembre 2012 quando l'uomo usò la corsia d'emergenza per farsi strada tra le macchine incolonnate, rientrando nella corsia di marcia prima della galleria del San Salvatore.
Come riporta la Rsi, la giudice Sonia Giamboni Tommasini lo ha riconosciuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione. Le luci prioritarie vanno infatti usate solo in caso di emergenza.
L'imputato, patrocinato dall'avvocato Patrick Gianola, si è difeso dicendo che andava di fretta per ragioni urgenti e di aver percorso quel tratto di strada solo per 250 metri. Ha chiesto quindi che il reato venisse qualificato in infrazione semplice alle norme sulla circolazione. A quanto pare, a bordo del veicolo viaggiava anche un noto politico provinciale italiano.
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