
Indirizzati dal centro di coordinamento neve di Teramo, i militi del Corpo pompieri di Bellinzona si sono adoperati oggi in particolare per liberare alcuni cavalli imprigionati in una stalla sommersa dalla neve. La pioggia delle ultime ore stava rendendo particolarmente critica la staticità del tetto, messa a dura prova dalla coltre bianca appesantita.
Con i macchinari è stato inoltre possibile ripristinare gli accessi ad alcune abitazioni del paese, rimaste praticamente isolate dall’inizio della nevicata. Abituati a svolgere mansioni di quotidiana urgenza, ai pompieri bellinzonesi non viene a mancare la motivazione malgrado non abbiano a che fare con il fuoco. Il contingente è composto da un ventaglio di variegate figure professionali che sono tornate utili alla popolazione locale: ad esempio, un milite di professione ingegnere civile ha potuto fornire la propria consulenza sulla staticità di alcune strutture edili, al meccanico è stato chiesto di riparare un macchinario di proprietà del comune abruzzese, i selvicoltori hanno liberato le strade dagli alberi caduti. Il morale è alto e questa esperienza umanitaria sta profondamente segnando il distaccamento: partiti con il semplice intento di spalare neve ognuno ha potuto dare un ulteriore contributo grazie alle proprie conoscenze professionali.
Nella notte su martedì è atteso l’arrivo delle 3 frese partite lunedì dal canton Ticino: grazie al loro apporto si prevede di liberare già nella giornata di domani la strada che collega Pietracamela a Prati di Tivo, nel cuore del parco del Gran Sasso.
Nella GALLERY alcune immagini dell'intervento
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