
Dopo molti giorni, oggi è finalmente spuntato il sole in Abruzzo. L’opera dei volontari ticinesi è quasi giunta al termine: molto si è fatto in questi giorni e già nella serata di oggi parte della spedizione ticinese rientrerà a casa. Tra i volontari anche 7 dipendenti di AFOR Group (una rete di 5 aziende forestali ticinesi), che ieri hanno liberato una strada che porta ad un allevamento di 400 pecore che ora potranno venir foraggiate.
Dopo aver pensato alle persone si pensa anche agli animali. Particolarmente colpiti sono stati diversi allevamenti, resi irraggiungibili dalla neve. “La situazione è buona, ora ci concentriamo sugli allevamenti, dove la situazione è ancora problematica”, ci spiega Henrik Bang, del team di direzione di AFOR Group.
“I nostri selvicoltori sono impegnati nel taglio delle piante cadute o instabili, a livello di logistica dipendiamo anche noi dai pompieri. I nostri volontari rimarranno almeno fino a sabato”. La soddisfazione per il lavoro svolto è grande, come anche quella degli abitanti del posto. Un calore umano che non può lasciare indifferenti. “Ieri i nostri hanno festeggiato con l’allevatore, che è riuscito a salvare le sue 400 pecore. Dopo una giornata di lavoro, una bella occasione per una birra e un grappino in compagnia di questo signore”.
Passione e solidarietà sono le parole chiave in questi casi. “Andare giù è stato naturale: siamo 45 operai con i mezzi fermi, non potevamo restare con le mani in mano”. Solidarietà sì, ma anche la preparazione è importante: “Devo fare un plauso ai pompieri per il lavoro di coordinamento e logistica e alle nostre autorità: chi era giù come volontario ha alle spalle una solida formazione (maturata nei pompieri o nella Protezione civile, ad esempio). A Pietracamela operano 40 ticinesi esperti e operativi appena arrivati sul posto. In Abruzzo, poi, abbiamo trovato un territorio simile alle nostre valli laterali del Sopraceneri, un ambiente familiare che ci ha avvantaggiati”.
“Il Ticino è piccolo, ma tutte queste persone sono uniti dalla solidarietà e da una solida formazione di base. Da noi l’idea è partita da Matteo Capretti, che era in contatto con Danilo Cau - prosegue Bang – Con questo moto di solidarietà siamo riusciti a fare molto, ogni giorni riceviamo tantissimi messaggi di ringraziamento su Facebook”.
Ed è proprio il social network che ha spinto alcuni internauti a criticare i volontari che postavano le immagini degli interventi “per esibizionismo”. Ma Bang taglia corto: “Postiamo tutte le attività della ditta, ma ci tengo a far passare un altro messaggio: ha vinto la solidarietà ticinese, e senza il contributo dei social Gio Palmieri e Danilo Cau e tutti gli altri non avrebbero potuto coordinarsi e raggiungere questo risultato in così breve tempo. Il tam-tam mediatico ci ha aiutati. E non dimentichiamo che in questo modo è stato possibile sensibilizzare la popolazione, chi magari non può andare a spalare ma che ha dato comunque il suo contributo inviando del cibo”.
(Foto: AFOR Group)
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