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Abolizione roaming? L'ACSI scrive a Leuthard
Abolizione roaming? L'ACSI scrive a Leuthard
Abolizione roaming? L'ACSI scrive a Leuthard
Redazione
9 anni fa
Le associazioni dei consumatori, dopo la svolta UE, chiedono la riduzione delle tariffe anche per la Svizzera

A partire da domani, 15 giugno 2017, i consumatori dell’Unione europea potranno utilizzare i loro telefoni cellulari in tutti gli stati membri senza costi aggiuntivi.

"Soltanto i clienti svizzeri continueranno a pagare prezzi esorbitanti per utilizzare il cellulare all’estero". A scriverlo, in una missiva rivolta alla Consigliera federale Doris Leuthard, l'alleanza delle organizzazioni dei consumatori (FRC, SKS, ACSI). "Visto che la Svizzera non è membro dell’UE, è normale che i consumatori svizzeri non abbiano potuto beneficiare della volontà politica dei nostri vicini. Tuttavia, considerando le tariffe elevate che i clienti pagano da anni, l’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (FRC, SKS, ACSI) la incoraggia, attraverso questa lettera aperta, a prendere delle misure efficaci per lottare contro questo fenomeno".

Per ACSI e i suoi omologhi, "la prossima revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) propone degli strumenti per ridurre le tariffe di roaming, cosa che noi apprezziamo. Tuttavia, dal nostro punto di vista, le misure proposte sono insufficienti. La futura LTC prevede solamente che il Consiglio federale possa agire in caso di bisogno. Viste le tariffe elevate e i problemi strutturali di questo mercato, siamo dell’opinione che è necessario che il Consiglio federale agisca immediatamente. Misure semplici ed efficaci possono essere introdotte rapidamente: la fatturazione al kilobyte e al secondo per pagare soltanto ciò che si consuma, la libera sottoscrizione di offerte presso altri operatori svizzeri o esteri per stimolare la concorrenza o ancora il prolungamento della durata di validità delle offerte sottoscritte al fine di evitare di doversi ricomprare un pacchetto dati che non è stato sfruttato a pieno. Inoltre, secondo la LTC, il tetto dei prezzi deve essere basato su accordi internazionali. Vista la situazione attuale, un accordo con l’UE sembra poco realista a corto termine".

Al Consiglio federale viene pertanto chiesto "di fissare dei prezzi massimi senza attendere ipotetici accordi".

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