
Niente più numero chiuso per chi vuole accedere al corso passerella, che permette di accedere all’Università. Il Gran Consiglio ha approvato la mozione del deputato comunista Massimiliano Ay che chiedeva l’abolizione del numerus clausus, introdotto una decina di anni fa per motivi di risparmio, “arrivando a respingere il 70% degli allievi che ne favecano domanda nonostante adempissero le condizioni per accedervi” sottolinea il partito comunista, che ha accolto con soddisfazione la decisione del Parlamento.
Il numero chiuso era attualmente fissato a 50 iscritti in due classi, mentre prima del 2018 era una sola classe da 25 allievi. I maggiori costi sono valutati in circa 500mila franchi l’anno.
Il Gran Consiglio ha anche approvato una mozione di Fabio Käppeli, Michele Guerra e cofirmatari, che prevede di istituire un corso facoltativo di “economia e diritto” nel programma del corso passerella.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

