
Ha avuto riscontro la lettera firmata da 130 cittadini, capitanati dall'avvocato Tuto Rossi, che chiedevano di rivedere le tariffe del medico del traffico. Negli scorsi giorni i consiglieri nazionali Marco Chiesa (UDC) e Lorenzo Quadri (Lega) hanno presentato due mozioni al Consiglio federale: il primo chiede di semplicare la formazione per i medici del traffico in modo da evitare "posizioni monopolistiche", il secondo chiede invece l’abolizione di questa figura che ha "causato situazioni non sostenibili, legate sia alla situazione di monopolio in cui opera la dottoressa italiana, ma anche alla figura stessa". Inoltre il gruppo UDC in Gran Consiglio ha presentato un atto parlamentare urgente, per ridurre le tariffe.
Ora Tuto Rossi si rivolge nuovamente ai parlamentari nazionali, ai Consiglieri di Stato e ai deputati in Gran Consiglio chiedendo di abolire subito le tariffe "da strozzinaggio" del medico del traffico.
"Vi riproponiamo la domanda" scrive Tuto Rossi. "Siete d'accordo di abolire le attuali tariffe del medico del traffico intervenendo subito e concretamente, firmando l'atto parlamentare UDC, scrivendone uno voi oppure interveniamo direttamente in altro modo?"
La Consigliera nazionale leghista Roberta Pantani ha nel frattempo fatto presente che ha già sottoscritto entrambe le mozioni inoltrate in Parlamento e che la questione è seguita da vicino dalla Deputazione ticinese a Berna.
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