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Ticino
Abitazioni secondarie: “In molti non si annunciano”
Abitazioni secondarie: “In molti non si annunciano”
Abitazioni secondarie: “In molti non si annunciano”
Redazione
6 anni fa
A Lugano gli annunci sono circa 120, a Gambarogno 80, ma il timore è che tanti siano in Ticino senza dirlo

“Oggi le notifiche sono circa 120”, ha detto il sindaco di Lugano Marco Borradori, parlando degli annunci di chi si è trasferito nella propria residenza secondaria in Ticino. Il Municipio cittadino settimana scorsa si era premunito contro questa eventualità: “Abbiamo inviato una lettera al domicilio di chi ha una residenza secondaria a Lugano invitando a non venire in Ticino”.Guarda l’intervista.

Spondandosi nel Sopraceneri, a Gambarogno il sindaco Tiziano Ponti è più preoccupato: “Il nostro comune ha una forte propensione turistica, in un periodo pasquale normale la popolazione del comune triplica, siamo molto preoccupati di quello che potrebbe succedere settimana prossima”. Anche perché gli arrivi ci sono già stati, circa 80 le notifiche arrivate in Municipio. “Da quello che vediamo sul territorio, pensiamo che molti siano arrivati senza annunciarsi”, spiega il sindaco. Fenomeno che si nota anche nella frazione di Indemini. “Mi chiedo se il fatto di aver introdotto la regola di annunciarsi non sia un boomerang, perché se noi diciamo non venire, ma se vieni annunciati; forse la persona che viene si sente legittimata se si annuncia, si sente in regola”, conclude il sindaco.Guarda l’intervista.

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