Cerca e trova immobili
Ticino
Abilitazioni docenti, "basta discriminazioni"
Redazione
13 anni fa
La maggioranza del parlamento ticinese ha accolto l'atto parlamentare di Michele Guerra che chiede di non discriminare i docenti ticinesi all'insegnamento

È stata accolta dalla maggioranza del Gran Consiglio, dopo un’accesa discussione della durata di quasi due ore, l’atto parlamentare presentato lo scorso maggio dal deputato leghista Michele Guerra intitolato “La discriminazione delle mancate abilitazioni è un problema”.

L’iniziativa chiede di far fronte alla discriminazione nei concorsi per i posti nelle scuole pubbliche a cui sono confrontati i candidati ticinesi che non hanno avuto la possibilità di abilitarsi all’insegnamento per mancanza di corsi organizzati in Ticino. Ne consegue una “pressione occupazionale” in particolare dall’Italia, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, dato che i candidati stranieri che hanno già una formazione pedagogica risultano avvantaggiati rispetto ai colleghi ticinesi.

“Non raccontiamo frottole” ha tuonato in aula il direttore del DECS Manuele Bertoli, secondo cui questo problema non sussiste. “Negli ultimi anni si è verificato solo un caso del genere alle scuole medie, per un impiego a metà tempo”. Il ministro ha dunque invitato i deputati a ridimensionare il problema, precisando che i corsi di abilitazione vengono offerti solo nel caso in cui c’è bisogno di personale. “È inutile proporre corsi di abilitazione se poi non possiamo assumere i docenti”.

"Per certe materie non si tengono corsi abilitanti da almeno tre anni" ha replicato in risposta Claudio Franscella (PPD), relatore di maggioranza, aggiungendo che sono numerose le testimonianze scritte che parlano di discriminazioni a svantaggio di docenti ticinesi.

Il rapporto, che invita il Consiglio di Stato a proporre modifiche legislative a sostegno della proposta leghista, è stata infine approvata con 68 sì, 15 no e due astenuti.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata