
Due ore di tavolo tecnico per discutere di quella che potrebbe essere una svolta per gli sport invernali ticinesi: una abbonamento stagionale unico, valido per tutti i comprensori del Cantone.
I direttori degli impianti, i vertici delle organizzazioni turistiche, gli Enti regionali di sviluppo e i maestri di sci si sono dati appuntamento oggi a Rivera per discutere del progetto, lanciato da giovani monitori.
L'iniziativa, ancora in fase di discussione, è nata dalla passione che i giovani maestri di sci nutrono per questo sport. Ed è rafforzata dalle condizioni poste dal Gran Consiglio che lo scorso dicembre ha stanziato un credito quadriennale di 5,4 milioni per la gestione ordinaria degli impianti. “Vogliamo vedere progetti concreti” avevano sottolineato in aula i vari deputati.
"Il messaggio votato va proprio in questa direzione e noi abbiamo preso la palla al balzo" ha dichiarato ai microfoni di Teleticino Eros Mercolli, promotore del progetto e monitore di sci. "Diciamo che stiamo aiutando questo inverno ticinese".
Un’idea dalla portata cantonale e che rientra in un disegno più ampio di innovazione delle stazioni, confrontate con diversi anni di deficit. "L’idea è proprio quella di creare l’unicità di un prodotto, di collaborare, di creare qualcosa di carino" ha sottolineato Mercolli.
Il progetto sembra essere stato accolto con favore dai vari attori coinvoli: "Credo che il Ticino darà prova di un’unanimità. Non abbiamo ancora conferme da parte di nessuno, ma c’è positività".
Per sapere se il progetto andrà in porto bisognerà quindi attendere ancora qualche settimana. Si tratterà nel concreto di valutarne la sostenibilità economica, capire quanti abbonamenti andrebbero venduti.
Maggiori dettagli nel servizio di Teleticino delle 18.45
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