
A dispetto dei sondaggi e delle previsioni dei commentatori politici, anche il Ticino ha nettamente bocciato, alla pari di tutti gli altri Cantoni elvetici, l'iniziativa Ecopop, con un 63,12% di NO.
Un'iniziativa che voleva porre un rigido freno all'immigrazione ma che si è rivelata un "Ecoflop".
Non dappertutto, però. Nel nostro Cantone ci sono comunque dei Comuni che hanno accolto l'iniziativa, a volte con percentuali ragguardevoli.
Come per esempio a Isone, che si erge a roccaforte degli isolazionisti grazie al suo 65,89% di Sì a Ecopop.
Segue di poco Sobrio, dove il 65,38% dei votanti ha approvato l'iniziativa.
Gli altri Comuni che hanno accolto Ecopop sono Grancia (62,5% di SÌ), Cresciano (53,02% di SÌ) e Monteggio (52,16% di SÌ).
I principali centri l'hanno invece tutti respinta (Lugano con il 62,94% di NO, Locarno con il 63,61%, Bellinzona con il 66,4%, Mendrisio con il 62,72% e Chiasso con il 57,79%).
Mentre i più acerrimi nemici di Ecopop si trovano a Corippo, dove tutti e sei i votanti hanno respinto il testo (100% di NO).
Ma come si spiega il sostegno a Ecopop di cinque Comuni molto diversi tra loro? Se il voto favorevole di Grancia può essere giustificato con la caotica situazione urbanistica e viaria sviluppatasi in zona negli ultimi anni, stupisce maggiormente la posizione dei comuni montani o periferici.
"Per quanto riguarda il mio Comune credo che si siano tre aspetti" ci dice il sindaco di Monteggio Piero Marchesi. "Innanzitutto io mi sono schierato apertamente a favore di Ecopop, pur indicando chiaramente che non si trattava della soluzione ai problemi della sovrappopolazione. In secondo luogo bisogna considerare che il nostro è un Comune di frontiera e questo ha probabilmente inciso. Infine anche nel nostro Comune dal 9 febbraio in poi si è assistito a un'esplosione delle richieste di permessi B. Anche questo aspetto penso abbia avuto un certo peso."
Marchesi, come detto, sosteneva Ecopop. Oggi non è deluso per l'esito delle urne, ma ritiene che il tema sollevato dall'iniziativa dovrà comunque essere ancora discusso, seppur con altre modalità.
AS
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