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Ticino
“Abbiamo visto un aumento del 25-30%”
La Casa Funeraria di Bellinzona registra molti più decessi rispetto agli altri anni. Luca Andreetta racconta: “I morti per Covid ci sono, non è un semplice raffreddore”

Da quando è arrivato il Covid-19 la morte è entrata nella vita di tutti. I bollettini del Medico cantonale o dell’Ufficio federale della sanità tutti i giorni, dal 25 febbraio, contano decessi legati a questo virus e rimanere indifferenti è pressoché impossibile. I colleghi di Teleticino ne hanno parlato con chi lavora al fronte, Luca Andreetta gestisce la Casa Funeraria di Bellinzona, la più grande struttura mortuaria del Cantone. “Visto dalla nostra parte ci sono forti crescite, non è un raffreddore i morti per Covid ci sono”, afferma.

“C’è stato un periodo, soprattutto all’inizio, che i decessi erano tutti legati al virus, non c’erano più infarti e nient’altro. L’aumento sul normale sugli altri anni è attorno al 25-30%”, spiega Andreetta. “Il numero dei morti può fare impressione, noi però dobbiamo continuare con il nostro lavoro e sostenere le famiglie”, aggiunge.

Il modo di lavorare è cambiato radicalmente anche per la Casa Funeraria: niente più abbracci, carezze o gesti che possono fare la differenza. “La parte difficile è comunicare le misure ai famigliari e non poter fare le cerimonie come si facevano prima della pandemia”. Sulla consapevolezza del Covid nelle persone, Andreetta racconta: “Tanta gente non si rendeva conto del virus, poi è stato toccato in famiglia e ha capito”. Ma se veramente vogliamo combattere questo virus “dobbiamo farlo tutti insieme. Se una volta ti chiedevano di andare in guerra ora ti chiedono di stare un po’ a casa, non è un enorme sacrificio”, sottolinea.

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