
“Sono anch’io un po’ sconcertata. In realtà la manifestazione si è svolta in modo pacifico. Poi non si sa come mai hanno deciso di occupare una proprietà privata”, ha commentato in diretta su Teleticino la municipale Karin Valenzano Rossi, che dirige il Dicastero della sicurezza pubblica della Città di Lugano. “Evidentemente i proprietari non avevano dato il loro accordo, anzi erano decisamente arrabbiati, siamo dovuti intervenire per ripristinare l’ordine e la legalità”.
La municipale ha anche raccontato di un tentativo di negoziazione con gli autogestiti avvenuto in settimana: “Ci siamo presentati lunedì, io e Filippo Lombardi come due nuovi municipali per aprire il dialogo, perché avevano detto che con il vecchio Municipio non parlavano. Sono usciti, ci hanno detto che ne avrebbero parlato. La risposta, purtroppo, l’abbiamo vista questa sera. Il canale di dialogo è stato chiuso nel peggiore dei modi, occupando uno spazio privato.
Evidentemente eravamo pronti, perché questa manifestazione non era stata convocata in modo pacifico. Eravamo pronti perché avevamo detto che non avremmo tollerato disordini. Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare, anche per cercare delle alternative insieme in modo pacifico e costruttivo”.
Sulle tempistiche, Valenzano Rossi non fa sconti. Si è intervenuti questa sera perché questo andava fatto: “Si fa quando le cose si devono fare perché si è superato il limite. Non si poteva tollerare che oggi entrassero nell’ex Istituto Vanoni e ci restassero per i prossimi vent’anni”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

