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Ticino
"Abbiamo raggiunto il picco, ma non è finita"
"Abbiamo raggiunto il picco, ma non è finita"
"Abbiamo raggiunto il picco, ma non è finita"
Redazione
6 anni fa
Il medico cantonale: "Possiamo considerare un lento allentamento delle misure". Bertoli: "Buono il bilancio sulla scuola" :

Alle 16.00 il Consiglio di Stato e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) tengono un incontro informativo per aggiornare sull'evoluzione nel Canton Ticino. Sono presenti Manuele Bertoli, Direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport; Giorgio Merlani, Medico cantonale; e il Professor Paolo Ferrari, Capo Area Medica dell'EOC. 

17:03 - Fine della conferenza stampa 

16:59 Valutazioni sommative vs. valutazioni formative. Bertoli: "Per la nota finale contano le valutazioni sommative. Decidono della nota di semestre e della nota di fine anno. Le note formative si fanno durante l'anno e servono al docente a restituire all'allievo la sua situazione personale. È un lavoro di accompagnamento con il sistema delle note, con il dialogo tra docente e allievo". 

16:56 - Guanti monouso. Aiutano a proteggere? Merlani: "Il guanto in sé non ha nessuna capacità di uccidere il virus o tenerlo lontano. Dipende da come lo si utiizza. Di nuovo, è uno strumento che va riservato a chi è in contatto con i pazienti". 

16: 50 - Ci sono allievi che "disertano" le lezioni a distanza? Avete una percentuale di partecipazione? Nel caso in cui un allievo non seguisse le lezioni, come vi comportate?Bertoli: "L'indicazione è quella di seguire i ragazzi e di essere attenti a quegli allievi che faticano a seguire le lezioni. La scuola a distanza porta a un acuimento delle differenze. Di casi particolarmente critici non ne vengono segnalati. Sui potenziali c'è un'attenzione particolare".

16:45 - Ci sono sempre più casi di persone che ci impiegano di più a guarire completamente. Due settimane di quarantena sono sufficienti? Ferrari: "Vale la regola generale del 10/68: una persona può essere considerata generalmente guarita dal momento in cui sono passati almeno dieci giorni dalla diagnosi del primo sintomo e almeno 68 ore dalla completa scomparsa degli stessi. Per i pazienti che vanno in cure intense e che devono fare riabilitazione, necessitano una convalescenza più lunga, soprattutto se hanno ancora bisogno di un'assistenza respiratoria. Dipende dall'evoluzione di ogni singolo caso". 

16:31 - Prevista la possibilità di seguire corsi di ripetizione nel periodo estivo? Bertoli: "Per ora non lo abbiamo previsto. L'inizio del prossimo anno inizierà con qualche peso in più. Queste lacune dovranno essere compensate all'interno dell'anno scolastico". 

16:40 - Gli allievi a rischio bocciatura che contavano di migliorarsi e recuperare terreno negli ultimi mesi (così come quelli che contavano di alzare la media per accedere a un istituto superiore) non hanno dunque più chance di passare l'anno (rispettivamente migliorare la loro media)? Bertoli: "È un cruccio sul quale stiamo lavorando, sopratutto per quegli allievi che sono un po' a metà del guado. Se potremo avere accesso a delle aule dove organizzare verifiche, lo faremo, proprio con lo scopo di aiutare questi allievi". 

16:38 - Costo delle mascherine: non sarebbe corretto se tutti le rivendessero allo stesso prezzo e le autorità vigilassero? Merlani: "Le farmacie hanno la facoltà di decidere in caso di penuria. In caso di prezzi inadeguati, è possibile segnalarli alle autorità". 

16:35 - Quanto durano i turni negli ospedali Covid-19? Ferrari: "C'è una penuria di infermiere in cure intense e queste sono state sottoposte a turni di 12 ore al posto delle normali 8 ore. Questa riduzione dei contagi permetterà loro di tirare un po' il fiato". 

16:34 - Come vengono organizzati gli esami di maturità? Bertoli: "Ci sono già idee consolidate, ma le decisioni formali cadranno all'inizio di maggio". 

16:29 - L'obbligo delle mascherine. Merlani: "Neanche vari gremi internazionali aiutano in questo campo. La malattia si trasmette come il virus dell'influenza. In questo caso sono le cosiddette goccioline  che si trasmettono tramite secrezioni (starnuto o tosse). Il problema è toccare le superfici poi toccate da una persona. La trasmissione si riesce a fermare riducendo il contatto con le superfici e lavandosi le mani. Ogni volta che si tocca la mascherina, le mani sono costantemente infettate. Capisco che la mascherina dia un'impressione di protezione, ma se si perdono di vista le altre misure, si vanifica il potenziale "guadagno" della mascherina. C'è anche un problema di approviggionamento: se uno ha le mascherine, le può benissimo usare. Ma visto che il numero non è infinito, vengo date con priorità al personale sanitario e alle persone malate". 

16:28 - Rientro in classe. Bertoli: "La divisione in settori ha creato una serie di domande. Le norme di distanziamento dovranno essere decise dalle autorità sanitarie". 

16:27 - Iniziano le domande

16:23 - Ferrari: "Dovremo mantenere le distanze sociali, fino a quando non ci sarà un vaccino efficace. Una preoccupazione di noi medici è che pazienti di malattie croniche, prendono il covid-19, e ciò potrà portare a un aumento dei ricoveri nei mesi a venire. È importante gestire questa situazione in maniera positiva. Dobbiamo avere rispetto di questa malattia e mantenere uno stile di vita dettata da questa situazione. Ci sono discussioni sull'immunità, sul vaccino. È troppo presto per dire quante delle persone che non abbiamo ancora testato hanno avuto contatto con il virus e hanno sviluppato degli anticorpi. Fino a quando non abbiamo informazioni in modo dettagliato, sarà difficile dire se abbiamo superato la china". 

16:17 - Ferrari: "Faccio tre ringraziamenti: al Governo, che ha introdotto misure drastiche, molto più severe rispetto al resto della Svizzera, che ci hanno permesso di gestire la situazione in modo sereno. Il secondo ringraziamento va ai cittadini, che sono stati diligenti nel rispettare la distanza sociale. Il terzo ringraziamento va a chi ha lavorato negli ospedali dedicati al Covid-19. A metà febbraio c'erano 52 letti per cure intense, oggi ce ne sono 155 per pazienti covid-19 e 26 letti per pazienti non Covid". 207 pazienti fino a ieri erano considerati guariti e hanno potuto tornare al domicilio. Questo è stato possibile grazie alle misure di contenimento. Queste poche settimane ci hanno insegnato molto: abbiamo appreso molto della malattia. C'è stato un calo dei contagi. Bisognerà controllare un lento e controllato ritorno alla normalità".  

16:10 - Merlani sui dati. "2549 sono i casi positivi, con un aumento di 38 rispetto a ieri. Abbiamo sempre visto che durante il weekend i contagi tendono a calare, mentre il lunedì tendono a salire. Ora invece abbiamo tre giorni di fila in cui le cifre sono sotto i 100 contagi. Non succedeva da metà marzo". C'è un'inversione di tentenza: le persone escono più rapidamente dall'ospedale rispetto a quelle che entrano. Abbiamo toccato il picco e stiamo cominciando a scendere. Attenti però: non è tutto finito. È un picco artificioso: da un lato voglio dire un grazie a tutti, ma non è finita. Il virus continuerà a essere presente nella popolazione. Non appena le misure verranno rimosse o riviste, tornerà. Non ci libereremo in fretta di questo virus. Nei prossimi mesi saremo chiamati ad osservare l'andamento. Per il cittadino sarà forse assurdo, ma è l'unica misura che ha permesso di contenere le misure di contagio. Qualcuno forse si ammalerà, ma le strutture saranno capaci di rispondere in maniera adeguata. È fondamentale non fare di testa propria. Ora dobbiamo trovare un sistema per aggiustare le libertà di movimento. Questo non vuol dire che da domani possiamo uscire tutti a grigliare, ci dovremo comunque muovere in maniera ordinata ed essere responsabili. Il Ticino è stato il Cantone più colpito, ma adesso potremmo prevedere di adattarci alle misure messe in atto a livello federale e seguire l'andamento, sapendo che ci sarà qualcuno che si ammalerà ancora". 

16:05 - Prime direttive per la scuola: Bertoli: "Ci sono quattro punti principali: 1. L'anno scolastico è confermato come negli altri Cantoni. 2. Le note: per quanto riguarda le valutazioni formative, i docenti possono sottoporre esercizi, che saranno sottoposte a valutazioni durante le lezioni a distanza. Le valutazioni sommative, quindi le note, per ora le lasciamo ferme al 13 di marzo. Quello che viene fatto a distanza comunque conterà". 3. Dal 20 di aprile potranno essere introdotti nuovi argomenti, mentre quello che viene svolto ora è soprattutto un lavoro di consolidamento delle conoscenze. 4. Il contatto tra docenti e allievi viene continuamente mantenuto in questo periodo. Sappiamo che non potremo riaprire dopo il 19 aprile, ma non sappiamo ancora cosa avverà". 

16:04  - Bertoli sulla scuola a distanza: "Il risultato è buono se non molto buono. Ringrazio quindi tutti i docenti e tutti coloro che si sono dati da fare affinché le lezioni potessero continuare. Ringrazio anche i genitori, che si stanno occupando dei figli". 

16:01 - Prende parola Manuele Bertoli: "Dopo 3 settimane e un giorno dalla chiusura delle scuole, è venuto il momento di fare un primo bilancio. La discussione che ci fu era legata a un problema di difficile risoluzione: la contemporanea chiusura rispettivamente di tutte le attività economiche  La Svizzera ha fatto una scelta diversa: ha prima chiuso le scuole, poi le attività economiche". 

16.00 - Inizia la conferenza stampa 

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