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Ticino
"Abbiamo lasciato un'impronta nel 2016"
"Abbiamo lasciato un'impronta nel 2016"
"Abbiamo lasciato un'impronta nel 2016"
Redazione
10 anni fa
La polizia cantonale a Rivera per stilare un bilancio e guardare al futuro: "Importanti sfide si ripresenteranno nel 2017"

Due giorni per tracciare un bilancio sull'attività appena trascorsa e definire le sfide future. È quanto avvenuto tra ieri e oggi presso il Centro cantonale della protezione civile di Rivera, dove si è tenuto il rapporto annuale di Corpo della Polizia cantonale. 

Il Comandante Matteo Cocchi nella sua retrospettiva ha ricordato le diverse sfide affrontate e superate con successo durante il 2016, sottolineando come l'efficienza dell'organizzazione è stata riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale. Tra le attività di maggiore rilievo sono state citate l'operazione GOTTARDO 16, che ha visto la Polizia cantonale a capo di un dispositivo di sicurezza che valicava i confini cantonali, le risposte date dallo Stato Maggiore Condotta Immigrazione, coordinato dalla Polizia cantonale, e i diversi successi operativi e investigativi. "La Polizia cantonale nel 2016 ha lasciato la sua impronta nel panorama della sicurezza nazionale" ha affermato il comandante Cocchi.

In prospettiva però, se da un lato si assiste a una sensibile diminuzione dei reati contro il patrimonio, in particolare dei furti, a livello di sicurezza si è sempre più confrontati con sfide che travalicano i confini ed assumono una connotazione globale. Sfide già affrontate, ma che si ripresenteranno anche nel 2017, come il prevedibile forte afflusso di richiedenti l'asilo e le minacce terroristiche sempre più presenti sul territorio europeo. La Polizia cantonale, in collaborazione con i partner della sicurezza nazionali e cantonali, tiene sotto controllo l'evolversi delle diverse situazioni per poter far fronte ad un eventuale cambiamento degli scenari. Tra i progetti futuri il comandante ha parlato della nuova Centrale di allarme cantonale (CECAL), che andrà a migliorare l'efficacia d'intervento, aumenterà la collaborazione con gli altri partner di sicurezza presenti sul territorio cantonale e sarà operativa a Bellinzona all'inizio del 2018. 

La parola è poi passata ai capi area, al Sostituto Comandante Lorenzo Hutter, al tenente colonnello Decio Cavallini a capo della Gendarmeria, al tenente colonnello Flavio Varini a capo della Polizia giudiziaria e al maggiore Luca Bieri a capo dei Servizi del Comando e Formazione, che hanno informato il Corpo sulle attività svolte nel 2016 e su quelle che saranno le linee guida per quest'anno, soffermandosi su progetti e adattamenti organizzativi. Il personale ha potuto così essere informato sui numerosi progetti che miglioreranno l'operatività grazie all'implementazione e all'utilizzo di moderne tecnologie.

Gradita presenza ai rapporti da parte del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi che si è complimentato con i presenti per la lealtà dimostrata, il lavoro svolto e i successi ottenuti dalla Polizia cantonale nell'ambito di un accresciuto presidio del territorio, della conseguente diminuzione del numero di reati commessi e della grande professionalità ed efficienza dimostrata a livello nazionale e internazionale. Riscontri positivi confermati anche da colleghi consiglieri di Stato d'oltre Gottardo nel contesto del lavoro svolto in particolare a presidio della porta sud della Confederazione.

Nella gallery alcune immagini dell'incontro 

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