
Continua a far discutere il caso della giovane frontaliera italiana licenziata a causa di un video pubblicato sui social in cui si sfogava contro gli svizzeri e la Polizia per una multa ricevuta (vedi articoli suggeriti).
Questa volta a parlare è il portavoce dell'azienda del Luganese che ha lasciato a casa la ragazza: "Nella nostra ditta - spiega al portale "Sportello dei Diritti" - l'integrità e il senso di responsabilità giocano un ruolo importante. Così come il buon comportamento".
Secondo il portavoce le parole espresse nel video dalla giovane donna sono discriminatorie: "Non potevamo non intervenire. Lavoriamo con clienti nel settore finanziario. Questo comportamento era inaccettabile anche ai loro occhi. Non c'erano più i presupposti per proseguire la collaborazione".
"Questa situazione - conclude il portavoce - non è facile per nessuna delle parti coinvolte. Vogliamo anche chiarire che le opinioni espresse nel video non sono in alcun modo in linea con quelle della nostra azienda. La nostra è un'azienda aperta. Sproniamo il rispetto dei nostri dipendenti per i clienti, per i colleghi e per le altre persone presenti sul territorio".
L'azienda chiede infine di tutelare la privacy della donna, in modo da non comprometterne il suo futuro professionale.
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