
Quattro ex dipendenti che hanno denunciato i maltrattamenti nella casa anziani di Balerna, per cui nel 2017 un'assistente di cura è stata condannata per ripetuta coazione a 12 mesi di carcere sospesi, non trovano lavoro da ormai circa due anni. Le loro testimonianze sono state raccolte dal Caffé, in cui denunciano il "clima di omertà" che avvolge il settore sanitario ticinese.
"Io e miei colleghi che abbiamo avuto il coraggio di scoperchiare gli orrori di Balerna ora non troviamo più lavoro, neanche per fare le pulizie, né nel privato né nel pubblico", racconta un'ex dipendente 50enne, che si trova a un passo dall'assistenza e dal pignoramento del suo appartamento di Chiasso. "Ad ogni colloquio la domanda è sempre 'lei da che parte stava?' Ma da quella giusta, visto che le nostre segnalazioni sono risultate vere!" racconta la signora. "Quando sanno che veniamo da Balerna ci chiudono la porta".
Un'altra ex dipendente, di 59 anni, si è trasferita da suo figlio all'estero perché in Ticino non è riuscita a trovare lavoro. La sua casa in Val Morobbia è stata pignorata perché si è rifiutata di chiedere l'assistenza.
Nelle stesse condizioni anche un ex dipendente di 30 anni: "Abbiamo perso tutto, oltre ai soldi anche la salute. Io ho dormito in auto per mesi prima di trovare una persona che garantisse per me l’affitto di un appartamento pur di non chiedere l’assistenza. Ma un lavoro devo trovarlo. Altrimenti di che campo? Probabilmente tutelare ospiti indifesi non conviene, almeno qui in Ticino" aggiunge amaro. "Se avessimo chiuso gli occhi oggi saremmo ancora tutti e quattro al nostro posto con uno stipendio a fine mese".
Le segnalazioni, ricordiamo, erano partite nel 2011 ed erano sfociate nel 2015 in un atto d’accusa per un’assistente di cura, condannata nel 2017. Nel frattempo era stato aperto un secondo troncone dell'inchiesta nei confronti di altri tre impiegati. Lo scorso novembre uno di loro, un assistente di cura, è finito in aula con l'ipotesi di reato di coazione, ripetuta tentata e consumata.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

