
Il sindaco e vice-sindaco di Locarno Alain Scherrer e Paolo Caroni prendono posizione sulla decisione governativa, resa nota oggi, relativa alla gestione delle commesse pubbliche in seno al comune. Nei confronti dei due municipali sono state infatte emanate delle sanzioni disciplinari nell'ambito di un'inchiesta amministrativa che ha riscontrato incogruenze nell'applicazione della legislazione sulle commesse pubbliche. E questo per i Municipi che hanno operato nella legislatura 2008-2012 e precedenti. Ma visto che i fatti precedenti a cinque anni sono caduti in prescrizione e Scherrer e Caroni sono gli unici municipali ancora in carica, la sanzione è stata applicata solamente a loro.
Scherrer tiene a sottolineare che non sono emerse delle responsabilità politiche individuali e che le sanzioni "sono da intendere come a carico di tutto il Collegio municiaple, ivi compresi i municipali attualmente non più in carica".
In veste di sindaco, Scherrer non si sottrae alla responsabilità di quanto svolto anche dai Municipi precedenti, consapevole che nella presente legislatura, e questo ancora prima della sentenza del Governo, le lacune del passato sono state corrette. "Il Municipio, oggi da me diretto, si è dato delle regole affinché le lacune del passato non abbiano più a ripetersi e posso assicurare ai nostri cittadini che quanto è stato fatto nel corso della presente Legislatura sarà la nuova pagina, sicuramente positiva, sulla quale scrivere il futuro della nostra Città. Un futuro all’insegna della collegialità, della trasparenza e del rispetto di cittadini e contribuenti".
Più critica invece la posizione di Paolo Caroni. Nonostante sottolinei il fatto che le sanzioni sono state applicate in quanto membri di un collegio e non per diretta responsabilità, il vice-sindaco si dice "deluso" dalla decisionde del Governo. "A prescindere da considerazioni giuridiche, che saranno semmai dibattute nelle opportune sedi ricorsuali, rilevo dal comunicato stampa che a seguito di una legge a dir poco opinabile, solo i municipali ancora in carica subiscono le conseguenze di una responsabilità politica collettiva anche per chi non è più in carica (senza distinzioni di ruoli e/o di colpe). Inoltre mi sembra discutibile che la procedura si è limitata a sanzionare municipali attualmente in carica per alcune decisioni municipali risalenti addirittura a precedenti legislature, durante le quali nemmeno erano in carica".
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