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Ticino
"Abbandonate dal bus alla Sagra"
Redazione
12 anni fa
Quattro ragazze di Chiasso raccontano quanto accaduto loro sabato notte. "Anche la Polizia è stata poco solidale"

Si è già discusso lungamente, in questi ultimi giorni, dei trasporti pubblici in occasione della Sagra dell'Uva tenutasi lo scorso weekend a Mendrisio.

In questo contesto si inserisce una lettera di denuncia scritta da quattro ragazze di Chiasso, tra le quali figura una consigliera comunale socialista, e pubblicata oggi sul GdP.

Le quattro ragazze lamentano di essere state lasciate a piedi dai trasporti pubblici.

"Dopo aver trascorso un bellissimo sabato sera alla Sagra dell'Uva di Mendrisio, verso l'1.15 ci siamo avviate verso la fermata del bus presso l'Ospedale Beata Vergine e lì per dieci minuti abbiamo atteso l'arrivo dell'ultimo bus in direzione di Chiasso" esordiscono le quattro ragazze.

"Alle ore 1.40 circa l'amara sorpresa: il bus arriva, accelera e ci passa davanti agli occhi senza nemmeno fermarsi" raccontano. "Siamo rimaste basite, ma subito diciamo: "Se non si è fermato, ce ne sarà un altro." E invece nulla. Con noi c'erano altri ragazzi, anch'essi esterrefatti e altrettanto preoccupati di come tornare a casa."

"L'arrivo di una pattuglia della Polizia non ci ha certo risolto il problema" aggiungono le quattro ragazze. "Anzi, le risposte degli agenti sono state evasive e poco solidali."

"Tuttavia mentre ci stavamo avviando a piedi verso Coldrerio, incontriamo la direttrice dell'Ente turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio, Nadia Fontana-Lupi, che gentilmente ci mette a disposizione la sua auto, con la quale riusciamo ad andare a Coldrerio a recuperare il veicolo di un membro del gruppo. Verso le 2.20, dopo aver riportato l'automobile a chi ce l'ha prestata, riusciamo finalmente a partire in direzione di Chiasso."

"In quel frangente ciò che ci ha più sbalordito è stato il comportamento dell'autista dell'autobus, che pur sapendo che quella sarebbe stata l'ultima corsa, non si è degnato di fermarsi, lasciandoci con il naso in mezzo alla faccia" commentano le quattro ragazze. "Ovviamente questo episodio ci fa capire che qualcosa, negli accordi tra il comitato organizzativo della Sagra e l'AMSA, non ha funzionato. Infatti per noi utenti il biglietto acquistato al prezzo di 8 franchi, e al giorno d'oggi non sono pochi, doveva garantire un servizio di qualità ma purtroppo così non è stato."

"Nonostante la rabbia e la delusione, le nostre critiche vogliono essere un invito a ripensare il servizio pubblico" concludono le quattro giovani, "cogliendo magari l'occasione di istituire un bus supplementare per l'ultima corsa in direzione sud."

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