
“L’attuale o i precedenti rappresentanti del Cantone non hanno mai segnalato alcun aspetto di mala gestione presso ABAD. Inoltre, il Municipio di Bellinzona non ha mai ricevuto informazioni su problematiche come quelle descritte nell’interrogazione”. Lo ha ribadito negli scorsi giorni il Consiglio di Stato, che ha risposto congiuntamente alle tre interrogazioni presentate tra inizio luglio e fine agosto dal deputato MPS Matteo Pronzini in merito alla gestione organizzativa e sanitaria (vedi articoli suggeriti)
"L'UMC ha svolto ispezioni regolari" - In merito ai dibbi sul rispetto delle norme di polizia sanitaria, il Governo ha affermato che dalle regolari ispezioni svolte dall’Ufficio del medico cantonale (UMC) “non risultano delle violazioni della normativa applicabile”. Inoltre, le mansioni di gestione operativa della direttrice sanitaria sono conosciute e applicate e, di fatto, “questo ruolo è assunto nel rispetto delle competenze e responsabilità stabilite dal Mansionario del direttore sanitario dei SACD, del giugno 2008”.
In merito alla mantenimento/ristabilimento di un sano ambiente di lavoro - altro punto sollevato da Pronzini – il Governo ha confermato l’intervento di verifica dell Laboratorio di psicopatologia del lavoro, servizio dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale specialista in questo ambito. Da quanto risulta “la Direzione ABAD si è dimostrata ben disposta a una discussione aperta e costruttiva”.
La raccolta firme - La notizia che all’interno di ABAD fosse stata avviata una raccolta firme con cui i dipendenti avrebbero potuto sottoscrivere una dichiarazione di fedeltà nei confronti del direttore è stata data dai media nel momento stesso in cui l’interrogazione è stata depositata. L’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio (UACD) è tempestivamente intervenuto, prima telefonicamente e poi tramite e-mail, chiedendo delucidazioni al presidente e al direttore ABAD, al fine di verificare se effettivamente l’iniziativa si configurasse come lesiva della dignità del personale. Gli interpellati si sono dichiarati completamente estranei all’iniziativa, riferendo appunto di esserne venuti a conoscenza soltanto tramite i media. Si sono quindi immediatamente attivati per bloccare la circolazione della raccolta firme.
“Nessuna gestione illegale della presidenza delle assemblee” - Il Consiglio di Stato ha pure smentito una gestione illegale della presidenza delle assemblee ABAD. “Non vi sono mai state votazioni terminate in parità e il presidente ABAD ha diretto numerose assemblee, in qualità di delegato designato tra i presenti, allorché i temi all’ordine del giorno non entravano in conflitto con la sua funzione (per esempio in occasione della rielezione dei membri di Comitato)”.
Inoltre, lo Statuto ABAD non prevede un quorum minimo per deliberare e da quanto risulta al Governo” tutta la documentazione inviata ai delegati è sempre stata sottoposta preventivamente ai Municipi con l’invito a pronunciarsi eventualmente sui temi in discussione”. In ogni caso, le questioni statutarie, da esaminare sulla base degli statuti e di eventuali regolamenti interni, sono di competenza dei soci dell’Associazione.
(In allegato la risposta completa del Consiglio di Stato)
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