
Ci sono le varianti 1, 1A, 2, 3, 4, 4A , 5 e 6. Ognuna col suo costo e i suoi tempi di realizzazione ma tutte prevedono di interrare la strada laddove sorgono i comuni e tutte hanno l’obiettivo di collegare la A13 alla A2, quindi il Locarnese alla rete autostradale, salvaguardando l’ambiente e l’agricoltura e migliorando nel complesso la mobilità nella regione. Il Dipartimento del territorio e la Direzione politica di Progetto ora si presentano con queste opzioni, dopo che il popolo 3 anni fa bocciò alle urne la Variante 95. Si tratta a questo punto di cercare le 2-3 soluzioni maggiormente condivise e - entro la fine dell'anno - fornire l’indicazione a Berna, perché sarà la Confederazione ad occuparsi dell’opera e a coprirne i costi.La variante meno cara, da circa 730 milioni di franchi, prevede l’allacciamento alla A2 in località al Motto e la diramazione autostradale Locarno - Bellinzona - Lugano. La più cara, da un miliardo e 100 milioni, prevede invece la costruzione di una galleria verso il Monte Ceneri e di un viadotto a 3 corsie con un semisvincolo da e per Lugano sulla cantonale del Monte Ceneri. A seconda della variante scelta, il traffico tenderà a spostarsi e concentrarsi in una o nell’altra zona. Per tutti i progetti i tempi di realizzazione variano dai 6 agli 8 anni. Le 8 opzioni nel dettaglio possono essere esaminate a questo indirizzo web: http://www3.ti.ch/index.php?fuseaction=press.cartella&id=33117.Soddisfatti fino a questo punto gli ambientalisti. “Tutte le varianti rispettano le condizioni poste”, spiega il deputato dei Verdi Francesco Maggi. Matteo Bernasconi
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