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Ticino
A2/A13: "Ci vogliono misure transitorie"
A2/A13: "Ci vogliono misure transitorie"
A2/A13: "Ci vogliono misure transitorie"
Redazione
10 anni fa
Il PPD di Locarno ritiene che non sia possibile attendere 20 anni. "Intanto cancelliamo qualche rotonda, per esempio"

Il Distretto PPD di Locarno si è trovato a discutere e approfondire il tema del collegamento autostradale A2/A13 dopo la recente decisione del Gran consiglio ticinese di anticipare il credito di progettazione per la variante selezionata dall’USTRA denominata 6A.

In un comunicato odierno firmato dalla presidente Lorenza Pedrazzini Ghisla, il PPD di Locarno scrive che "è bene precisare che questa variante dal costo stimato di 2 miliardi di franchi è realizzabile unicamente se la Confederazione la finanziasse, acquisendo la tratta in questione fra le strade nazionali. Si tratta di una decisione che le Camere federali dovrebbero prendere da qui alla metà dell’anno prossimo, se riusciranno a trovare un consenso attorno ai mezzi di finanziamento."

"Non dovesse farlo il Cantone dovrà imperativamente trovare una soluzione più economica, come potrebbe essere ad esempio la variante “Panoramica”, che era stata presentata fra le diverse possibili soluzioni, ma mai veramente approfondita" prosegue il PPD, sottolineando che "in una o nell’altra direzione, i tempi di realizzazione sono comunque lunghissimi: prima di 20 anni, tutto considerato, difficilmente le opere saranno terminate."

Nel frattempo il Distretto PPD di Locarno auspica che siano prese misure transitorie atte a decongestionare il traffico intenso, che si presenta quotidianamente sul Piano di Magadino e invita quindi il Cantone a studiare nel dettaglio e a realizzare tempestivamente ogni misura possa avere l’effetto di ridurre, rispettivamente rendere più fluido il passaggio delle autovetture.

"Fra queste, sicuramente, potrebbero rientrare la cancellazione di qualche rotonda con la contestuale creazione di sotto/sovrapassaggi per i residenti in zona e una migliore offerta di parcheggi nei pressi delle stazioni ferroviarie" propone il PPD.

Il Distretto PPD conclude il comunicato dicendosi "seriamente preoccupato per le conseguenze che i cattivi collegamenti con la nostra Regione hanno sulla nostra economia", motivo per il quale ritiene "che il problema dell’accesso stradale all’agglomerato sia una priorità indiscutibile per gli amministratori che verranno eletti ad aprile."

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