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A2-A13, tra Claudio Zali e l'USTRA torna il sereno
A2-A13, tra Claudio Zali e l'USTRA torna il sereno
A2-A13, tra Claudio Zali e l'USTRA torna il sereno
Redazione
7 anni fa
Il direttore del DT rassicurato dopo l'incontro a Berna: "Ho ricevuto delle garanzie che il progetto cantonale non verrà stravolto"

"È stato un incontro positivo, mi è stato spiegato qual è il contesto svizzero - forse la parte che a noi manca guardando solo alla nostra realtà. Avessi ricevuto prima queste spiegazioni, avremmo evitato un po' di questi tormentoni estivi che fanno parte del nostro folklore cantonale". Questo il commento del direttore del DT Claudio Zali, di ritorno da Berna dopo l'incontro con l'Ufficio federale delle strade sullo spinoso dossier A2-A13. 

Quest'estate, ricordiamo, Ustra aveva pubblicato un concorso per valutare e completare la cosiddetta bozza verde: 30'000 ore di lavoro ('cosi prevede la Legge sulle Strade', aveva spiegato USTRA) che avevano allarmato il Dipartimento del Territorio: "In questo modo si rischia di stravolgere un progetto che si trova in fase avanzata" aveva commentato Zali. A calmare le acque, ieri, l’incontro a Berna fra il Consigliere di Stato e il direttore dell’Ufficio federale delle strade Jürg Röthlisberger.

"La Confederazione, per fare questi 400 km di strade cantonali che ha ritirato, viene investita ora da almeno 20 grandi progetti - oltre a molti altri minori - per un costo di 16 miliardi di franchi" precisa il direttore del DT ai microfoni di TeleTicino. "Si tratta di trattare tutti i cantoni allo stesso modo. Noi ci troviamo invece in una situazione particolare, perché abbiamo già un progetto in stadio avanzato. A prescindere da quello, viene stanziato un certo monte ore importante senza garanzia che sia necessario utilizzarle tutte".

A rafforzare il concetto ci ha pensato direttamente USTRA, che in una nota odierna citata da TeleTicino, ha spiegato che "il concorso aperto resta valido, segue la legge e la parità di trattamento rispetto a quanto si fa con gli altri Cantoni". Inoltre le 30'000 ore "rappresentano un tetto massimo e non per forza devono essere utilizzate tutte".

Insomma, il Ticino e la sua bozza verde, possono stare tranquilli, conferma Zali: "Ho ricevuto delle garanzie che il progetto cantonale non verrà stravolto, che vi è consapevolezza che ci muoviamo in un contesto territoriale delicato e che l'impostazione delle due canne dei due tunnel (di una corsia di marcia e una di emergenza per direzione) sarà mantenuta".

Degli sviluppi sulla vicenda, Zali ha informato oggi il resto del Governo e i colleghi della Commissione. 

Maggiori dettagli nel servizio del TG di TelTicino in onda dalle 18.45

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