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Ticino
A2-A13, Pini e Dadò interrogano
A2-A13, Pini e Dadò interrogano
A2-A13, Pini e Dadò interrogano
Redazione
10 anni fa
I due deputati chiedono al Governo delle misure transitorie in attesa della realizzazione della galleria

Vent'anni di attesa per la realizzazione del collegamento veloce A2-A13 in galleria sono troppi, nel frattempo occorre introdurre delle misure transitorie.

La richiesta era già emersa un mesetto fa, ad opera del Distretto PPD di Locarno, che invitava il Cantone a studiare nel dettaglio e a realizzare tempestivamente "ogni misura che possa avere l’effetto di ridurre, rispettivamente rendere più fluido il passaggio delle autovetture" sulla strada del piano (vedi articolo suggerito).

Ora la richiesta torna alla ribalta, in un'interrogazione inoltrata ieri al Governo dai granconsiglieri Nicola Pini (PLR) e Fiorenzo Dadò.

"L’iter federale per ottenere il finanziamento di Berna sta facendo il suo corso", scrivono Pini e Dadò, "lasciando però presagire non solo ancora un notevole grado d’incertezza, ma soprattutto lunghi tempi di attesa. Al di là della soluzione a lungo termine, da noi e dal Gran Consiglio sostenuta con convinzione, occorre dunque agire anche sul breve termine, implementando delle misure che permettano di migliorare la viabilità sul Piano e il collegamento del Locarnese al resto del Cantone, come anche di ridurre i giorni di congestione annuale del traffico."

"Nell’ottobre del 2015" proseguono i due deputati, "il Dipartimento del Territorio ha annunciato di voler implementare in tempi brevi – sulla base di uno studio preliminare che presentava una decina di opzioni di interventi di miglioria – alcune misure transitorie, segnatamente una corsia multufinzionale centrale lungo il segmento Contone-Cadenazzo per la gestione dei flussi secanti e la posa di semafori di gestione/filtro agli innesti secondari delle rotonde di Quartino Luserte."

"Misure, queste, che non sono apparse idonee o che hanno trovato l’opposizione di alcuni Comuni e che dunque non sono ancora state realizzate" scrivono ancora Pini e Dadò. "Si è inoltre annunciato l’approfondimento, in un apposito gruppo di lavoro composto da Cantone, Comuni interessati e Commissioni intercomunali dei trasporti del Locarnese e del Bellinzonese, di potenziali altre misure, in particolare l’eventuale realizzazione di un tratto a 4 corsie tra Cadenazzo e Quartino."

Date queste premesse, Pini e Dadò formulano al Consiglio di Stato le seguenti domande:

- Visti i tempi lunghi di progettazione del collegamento veloce A2-A13, il Consiglio di Stato intende ancora adoperarsi per evitare che il Piano collassi nei prossimi anni?

- Quali sono gli esiti degli approfondimenti annunciati lo scorso mese di ottobre?

- Quali sono le altre ipotesi d’interventi di miglioria identificate dagli esperti di mobilità?

- Quali sono i loro costi, le tempistiche, gli effetti sul traffico e i rapporti costi/benefici?

- Intende il Consiglio di Stato condividere con gli enti interessati – in particolare Comuni e Commissioni intercomunali dei trasporti – tutte le ipotesi sul tavolo con l’intento di giungere in tempi brevi a delle soluzioni condivise ed efficaci?

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