
A larghissima maggioranza (78 sì e 3 no) il Gran Consiglio ticinese ha approvato il credito di 9,6 milioni di franchi per la progettazione del collegamento A2-A13. È stato invece bocciato il credito da 500mila franchi per individuare un piano B, ossia un tracciato alternativo qualora Berna dovesse ritenere la variante scelta da Governo e USTRA troppo costosa.
L'ottobre scorso, ricordiamo, l'USTRA aveva deciso di puntare sulla variante 6A, che prevede un tracciato lungo 11 chilometri che scorrerà interrato a Sant'Antonino, entrerà in galleria a Cadenazzo fino a Quartino, per poi proseguire in superficie fino a Riazzino. Il costo previsto per la realizzazione dell'opera è di 1,3 miliardi, di cui buona parte dovrebbe arrivare dalla Confederazione. Ora si aspetta infatti una risposta da Berna.
A fine dibattito è stata pure approvata - con 68 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astenuti - un'iniziativa cantonale di Fiorenzo Dadò (PPD) e Nicola Pini (PLR) che propone di inserire la tratta A2-13 tra la rete delle strade nazionali finanziabili col futuro FOSTRA.
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