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Ticino
A votare di più sono gli uomini e gli anziani
A votare di più sono gli uomini e gli anziani
A votare di più sono gli uomini e gli anziani
Redazione
9 anni fa
L'Osservatorio della vita politica regionale ha analizzato i risultati delle elezioni cantonali 2015

È stata diffusa oggi l’analisi sulla elezioni cantonali 2015. Lo studio, condotto dall’Osservatorio della vita politica regionale dell’Università di Losanna (OVPR), ha preso in esame un campione di 1425 cittadini ticinesi e si è concentrato sulla partecipazione elettorale, sul numero di voti preferenziali e il voto alle liste con e senza intestazione.

Chi ha votato e quanto ha pesato il voto personale alle scorse elezioni cantonali? Giunti a metà legislatura un’analisi scientifica tenta di rispondere a tali domande. L’analisi, di 96 pagine, è ottenibile gratuitamente sul sito www.unil.ch/ovpr/elezioni2015.

L’analisi delle elezioni cantonali del 2015 - basata su un’indagine svolta nelle settimane successive lo scrutinio presso un campione rappresentativo di 1425 ticinesi con diritto di voto - cerca anzitutto di capire l’aumento della partecipazione che si è registrato nel 2015. L’aumento era in contro-tendenza sia rispetto al 2011 (dal 58,5% al 62,3%) sia riguardo al trend degli ultimi decenni. Ciò che l’indagine OVPR mostra è che gli uomini e gli anziani sono coloro che si sono distinti per avere espresso una maggiore partecipazione al voto; e che l’introduzione della facoltà di voto per corrispondenza agevolato ha giocato un ruolo significativo nello stimolare la partecipazione.

Lo studio si concentra poi sul tema del voto personale, per capire meglio perché i ticinesi fanno ampio uso del voto preferenziale rivolto ai candidati. Molto si è finora detto sull’argomento, ma ancora poco si era potuto appurare su basi scientifiche. Fra le molte motivazioni alla base del voto personale per le elezioni del Gran Consiglio, l’indagine mostra che fra i votanti ticinesi prevale la volontà di favorire l’accesso a gruppi tendenzialmente sfavoriti (donne e giovani), a coloro che corrispondono alle convinzioni del votante (ideali, interessi) e a quelli più conosciuti e visibili nella campagna elettorale. Nel considerare in specifico il voto per la scheda senza intestazione (SSI), questa volta per l’elezione del Consiglio di Stato, emerge un profilo di elettore con scarso interesse per la politica cantonale, una debole fruizione e discussione di temi politici, poca o nessuna fiducia nei partiti, ossia un profilo simile a quello dell’astensionista. Considerato anche il confronto con un’analoga indagine svolta nel 2007, quando la SSI era stata introdotta per la prima volta, si può affermare che questa facoltà di voto tende a svolgere un ruolo di ‘integrazione elettorale’ nei confronti di potenziali astensionisti.

Nello spiegare la scelta di voto alle elezioni cantonali ticinesi del 2015, è più importante il voto personale,il voto sui temi o quello che si esprime come legame d’appartenenza per il partito? Nel complesso – senza differenze rilevanti fra le elezioni del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio – l’analisi dell’OVPR mostra che nel 2015 ha contato di più il voto per le persone, ma non per tutti. Infatti, la personalizzazione del voto ha influenzato soprattutto il sostegno a PPD, PLR, Verdi e, seppur in misura meno importante, anche alla Lega dei Ticinesi. Il legame di partito ha invece svolto un ruolo più importante per chi ha scelto il PS, mentre sono i temi che hanno influenzato in maniera più significativa il voto per La Destra.

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