
Le aziende elettriche Ticinesi –riunite nell’associazione ESI (Elettricità Svizzera Italiana diretta da Milko Gattoni con sede a Bellinzona e di cui fanno parte tutti i produttori e distributori di elettricità al Sud delle Alpi) hanno deciso di intraprendere una collaborazione strategica con l’associazione assovel2, da cui dipende infovel (diretta da Marco Piffaretti), centro di competenza che si occupa di mobilità sostenibile in Ticino da 19 anni.
Da subito ESI si impegna con convinzione nella nuova tematica della mobilità sostenibile. E lo fa con una collaborazione che è destinata a durare nel tempo. Oltre a un importante contributo finanziario (decisamente tempestivo, perché i contributi del Casino di Mendrisio -anche ad infovel- sono stati sospesi, e pure l’Ufficio Federale dell’ Energia ha congelato i contributi in funzione di un auspicato positivo responso delle urne in occasione del voto del 14 giugno sul “Cash-Bonus”) ESI potrà delegare anche alcuni propri rappresentanti nel Comitato di assovel2. Affiancheranno così gli attuali membri che includono tra l’altro Sindaci e Municipali di Lugano, Bellinzona, Chiasso e Mendrisio, oltre al direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
L’obiettivo di questo partenariato tra ESI e infovel è di preparare il Cantone all’evoluzione del parco veicoli che nei prossimi anni conoscerà senz’altro un aumento del numero di auto, furgoni e bus a gas naturale, ibridi ed elettrici. Veicoli che man mano andranno a sostituire quelli più obsoleti ed energivori. Le aziende elettriche sanno che questo è un trend che permetterà loro di completare e aumentare i propri servizi al cliente finale (privati e aziende), predisponendo la necessaria infrastruttura di ricarica e fornendo energia locale, rinnovabile e grid-friendly (cioè in modo da non sollecitare ulteriormente la rete di distribuzione elettrica durante i picchi di erogazione ma –anzi- sfruttando le riserve disponibili per il nuovo interessante mercato della mobilità). Per avere un’idea del potenziale, basti pensare che oggi il fatturato per carburanti da fonte petrolifera acquistati in Ticino rappresenta addirittura 1 milione di franchi al giorno!
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