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Politica
A Sinistra è biodiversità: PS, Verdi e MPS uniti in lista
«Una lista unitaria e pluralista». Così scende in campo l'area progressista in vista delle elezioni 2027 al Consiglio di Stato. Della partita il PS, i Verdi e l'MPS. Correranno separati PC e Più Donne. Un scelta condivisa quasi all'unanimità. «Con l'MPS il partito è più profilato a sinistra e il timore è che scoraggi molti elettori», sostiene il sindaco di Bellinzona Mario Branda.

«Sarà una lista unitaria e pluralista, la più ampia possibile che abbiamo trovato nelle forze progressiste, valorizzando però le differenze. Abbiamo tre culture politiche differenti e queste sono un valore aggiunto. A me piace dire un po' come la biodiversità. Con la differenza, si può crescere ancora meglio». Una lista unitaria e pluralista. Così viene definita da Fabrizio Sirica, copresidente del Partito Socialista, la decisione maturata ieri al comitato cantonale del PS, di raggruppare in una sola lista al Consiglio di Stato tre forze politiche. Per le Elezioni 2027 l’area progressista scenderà in campo con 2 socialisti, 2 verdi e un MPS. Una scelta che intende dare continuità alle visioni simili viste durante le votazioni. «L'elettore quando mi ferma al bar mi dice: ‘Ma perché la sinistra non sa andare insieme?’ E ha ragione, noi sulla 10% abbiamo avuto una grande vittoria sul contrastare i tagli sulle Cassa Malati o il taglio sui bambini che hanno bisogni particolari come la pedagogia speciale«, prosegue Sirica. »Siamo stati insieme e a palazzo e sul territorio nelle manifestazioni. E quindi per quale motivo non andare insieme? Sarebbero solo motivi un po' egoistici, partitici. Quando l'elettorato ci chiede unità è giusto dargliela».

Il PS scettico

Una decisione che però lascia l’amaro in bocca a qualche personalità, tra cui Mario Branda, sindaco di Bellinzona: «Personalmente ho sollevato delle forti perplessità riguardo a questo orientamento. Il mio timore è che l'alleanza, che adesso viene proposta, in particolare anche con l'MPS, profilerà ulteriormente il nostro partito a sinistra. Il mio timore è che in realtà scoraggi poi molti elettori che votano socialista.

La new entry MPS

Ed è proprio l’MPS la novità della, forse, più ampia lista mai vista a sinistra. Non solo unità, ma anche opposizione ci dice il deputato Giuseppe Sergi: «Eravamo convinti che l'unità è uno degli elementi con cui la sinistra deve condurre la propria azione di fronte allo spostamento politico a destra. Unità e, però, opposizione. Noi riteniamo che l'unità sia, certo, un passo, ma se collegata a una politica di opposizione della sinistra, ossia la sinistra che tenta con tutte le forze, sia nelle istituzioni, dal Consiglio di Stato al Gran Consiglio, di costruire un'alternativa politica e sociale alla destra e all'estrema destra».

Rosso-verdi, la storia continua

Come nel 2023, i verdi saranno della partita. 2-2-1, dicevamo, la suddivisione delle candidature. Un atto di generosità, ci dice Fabrizio Sirica: «Il Partito Socialista aritmeticamente conterebbe tre posti, ma come partito, leader della sinistra a livello elettorale, io penso che abbiamo la responsabilità di fare funzionare questa unità, di fare funzionare questa visione. Quindi se occorre essere generosi, andare incontro ai bisogni dei nostri partner, lo facciamo con piacere». Partner, i verdi, soddisfatti. «In continuità con l'ultima legislatura avevamo due posti ciascuno più la società civile che oggi invece viene rappresentata dall'MPS. Noi siamo contenti, ma credo che tutto l'elettorato ritenga giusto trovare rispecchiate tutte le sfaccettature e tutte le rivendicazioni della nostra area in una lista che potrà essere interessante come la nostra», sostiene Samantha Bourgoin, co-coordinatrice dei Verdi.

Il toto-candidato

Nella squadra, non presenti PC e più donne per visioni differenti. Si attendono ora le discussioni e le analisi prima della lista dei candidati. Certezze ad oggi l’scente Marina Carobbio Guscetti per il PS e Matteo Pronzini per l’MPS. «L'obiettivo chiaro del Partito Socialista, e per quello che ci concerne abbiamo già dato mandato in questa direzione, è quella di avere la lista più forte possibile», afferma Sirica. «Noi cercheremo di schierare i giocatori migliori. Non abbiamo ancora parlato di nomi», risponde invece Bourgoin. Più concreto Sergi: «La persona che più ci rappresenta, che ha anche ottenuto molti consensi personali, è sicuramente Matteo Pronzini, quindi noi formalizzeremo questa proposta. Andremo in questa direzione.