
Dall’8 al 29 settembre, gli allievi ticinesi torneranno a vendere i famosi talleri di cioccolato, mentre nella Svizzera tedesca e romanda l’iniziativa incomincerà una settimana prima.
La vendita del tallero, promossa dall’Heimatschutz Svizzera e da Pro Natura, contribuisce dal 1946 alla salvaguardia del patrimonio naturale e culturale della Svizzera. Quest'anno il ricavato sarà destinato alla preservazione delle piazze pubbliche quali punti di incontro. Se infatti panchine e alberi lasciano il posto a parcheggi, le piazze rischiano di diventare aree deserte e disertate. Per questo motivo la vendita del tallero 2014 servirà a ravvivarle e conservarle, assicurando loro un futuro.
Oltre al progetto principale, l’iniziativa serve anche a sostenere altre attività dell’Heimatschutz Svizzera e di Pro Natura. La vendita del tallero ha permesso negli scorsi anni di salvaguardare o rendere accessibili molte mete di escursioni svizzere. Nel 1946, per esempio, l'iniziativa ha permesso si scongiurare la costruzione di una diga sul Lago di Sils, con conseguente sommersione di questa porzione di paesaggio dell’Alta Engadina. Nel 1950, invece, con il ricavato della vendita del tallero sono state acquistate e aperte al pubblico le Isole di Brissago, mentre nel 1974 è stato inaugurato il primo centro naturale e di formazione nella regione dell’Aletsch.
Inoltre il 10% del ricavato può essere trattenuto per la cassa scolastica come ringraziamento dell'impegno dei bambini. Dieci classi avranno la possibilità di aggiudicarsi una trasferta in autopostale storico presso un centro di formazione delle 2 associazioni, dove si potrà prender parte a un laboratorio sul patrimonio naturale e culturale.
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