
Dopo le polemiche nate negli scorsi giorni sulla proiezione della pellicola "A Serbian film" durante le giornate autogestite alla Commercio di Bellinzona tenutesi in marzo, la questione finisce in procura. Ci ha pensato il primo cittadino di Massagno Philippe Bouvet, che giovedì sera ha inoltrato un esposto alla magistratura "a tutela del buon costume e della morale". Lo riferisce la RSI.
Nella querela si chiede in particolare se viene violato l'articolo 197 del codice penale sulla pornogafia, visto che la pellicola è stata proiettata in una scuola frequentata da minorenni.
Il film, ricordiamo, è stato messo al bando in numerosi paesi, tra cui Francia, Spagna e Australia, per la crudezza delle sue immagini. A Bellinzona la visione della pellicola era stata proposta da Samuel Lembo, coordinatore della Gioventù Comunista. Lui si era difeso dalle accuse, sollevate dal giovane Muhamet Gubetini sul nostro portale, dichiarando che aveva introdotto il film tramite una contestualizzazione socio-politica e le persone sensibili alla violenza erano state invitate ad andarsene.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

